PORTI E LOGISTICA

Aperte le buste per il controllo delle Riparazioni navali

Privatizzazione dell'Ente Bacini, in corsa anche Fincantieri

mercoledì 22 aprile 2015

A breve sapremo quale privato si aggiudicherà la quota di maggioranza dell'ente gestore delle riparazioni navali: e tra i possibili contendenti spunta anche Fincantieri.


GENOVA - C'è anche Fincantieri nella corsa a quattro per accaparrarsi l'89% delle quote dell'Ente Bacini, la società che gestisce l'area delle riparazioni navali del porto di Genova. Dopo l'apertura delle buste, a due giorni dalla chiusura delle manifestazioni d'interesse, la discesa in campo del colosso della nautica si conferma. Una voce che girava da qualche tempo, specie dopo l'acquisizione della concessione temporanea del Bacino numero 3, che aveva destato molte ipotesi su un desiderio di Fincantieri di garantirsi spazi (di cui al momento ha grande bisogno) nello scalo genovese.

Nessuna sorpresa invece sulla presenza dei cantieri Amico e della holding San Giorgio del Porto - Mariotti, che da tempo avevano annunciato l'intenzione di rilevare le quote dell'Autorità portuale. La quarta azienda che punta ad accedere alla gara è invece la GMG General Montaggi genovesi di Costante Bianchi, specializzata nel settore delle costruzioni e delle riparazioni navali.

Ora serviranno alcune settimane per vagliare le offerte in vista della successiva gara. Con la cessione del suo pacchetto azionario Palazzo San Giorgio porterà a termina la prima delle dismissioni da tempo annunciate, tra le quali quella della quota di maggioranza di Aeroporto di Genova S.p.A.

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