cronaca

Vanno avanti i lavori di ricostruzione nel maxi cantiere sul Polcevera
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Ultimi preparativi nel maxi cantiere della ricostruzione del ponte sul Polcevera. I tecnici di Salini Impregilo e Finantieri Infrastructure controllano ogni dettaglio, tutto deve essere perfetto. Tra poche ore anche l'ultimo impalcato del nuovo ponte che sta nascendo verrà portato in quota. A quel punto la congiunzione tra i due lati, levante e ponente, sarà compiuta e un'unica struttura segnerà lo skyline della Val Polcevera, meno di due anni dopo il tragico 14 agosto 2018 quando il crollo del Morandi spense in un attimo la vita di 43 persone.

L'ultimo impalcato a salire sarà quello tra le pile 11 e 12, lavoro che vedrà per l'ultima volta in azione gli strand jack, gli ormai noti martinetti idraulici utilizzati sia nella fase di demolizione che di ricostruzione. A quel punto la struttura metallica sarà completa almeno per quanto riguarda la sua forma. Resteranno poi tutta una serie di altre operazioni collaterali per concludere l'opera con altri sollevamenti di parti del ponte, ma non impalcati. Ma quella attesa a inizio settimana sarà certamente un atto simbolico dal forte valore.

Il giorno dell'operazione del varo Primocanale seguirà in diretta il momento con una lunga diretta e con gli inviati sul posto per testimoniare questo nuovo importante passo verso la conclusione del nuovo ponte.  

Una volta completate le operazioni di messa in quota delle diverse parti il nuovo ponte subirà anche un abbassamento di alcuni centimetri rispetto alla sua posizione attuale come spiegano gli ingegneri di Salini Impregilo. "Il ponte ha una deformabilità termica, verrà fatto un 'centraggio' rispetto a tutti gli appoggi e alla struttura e poi un 'calaggio', verranno cioè eliminati degli spessori che sono posizionati oggi tra gli appoggi definitivi e la vera e propria campata, questo vuol dire che ci sarà un abbassamento dell'intera struttura di circa 25 centimetri" precisa l'ingegner Stefano Mosconi, direttore di cantiere di Salini Impregilo che in questi mesi ha lavorato senza sosta come gli altri per restituire il prima possibile l'opera alla città. Operazione che come confermato dal commissario alla ricostruzione Bucci dovrebbe partire dal 10 maggio prossimo.  

Poi resteranno da realizzare tutta una serie di lavori precisi, quale la gettata di calcestruzzo, la posa dell'asfalto, gli accessori a bordo del ponte, le barriere new jersey, le barriere in vetro di protezione dal vento, gli impianti fotovoltaici e tutti gli impianti che permettono l'illuminazione e la funzionalità completa della strada. Infine sarà la volta dei test e del collaudo. A quel punto sì, l'opera sarà terminata.

"Quanto ci vorrà? Noi lavoriamo per completare il tutto in due mesi o poco più. Ci sarà poi da vedere l'incognita meteo. Possiamo dire che con il varo dell'ultimo impalcato le parti più complicate possiamo dire che saranno completate" spiega Leonardo Lenti, vice capo delle operazioni di cantiere per Fincantieri Infrastructure. Una corsa veloce quella per la realizzazione del nuovo ponte. I lavori di ricostruzione sono iniziati ufficialmente il 15 aprile 2019 quando ancora si procedeva alla demolizione del Morandi. Il 25 giugno 2019 c'è stata la prima gettata di calcestruzzo della pila 9 la prima iniziata a sorgere nel maxi cantiere. Mentre il successivo 1 ottobre si è svolta la cerimonia per il varo della prima campata di 50 metri, nel lato Ovest del cantiere. La prima maxi trave da 100 metri è stata invece sollevata in quota lo scorso 13 febbraio, l'ultima è stata portata in quota il 22 marzo scorso, quella sopra la ferrovia.

I NUMERI DEL NUOVO PONTE - Il nuovo ponte è stato progettato e donato alla città dall'architetto Renzo Piano e misura 1067 metri. E' costruito con una struttura mista acciaio-calcestruzzo con 18 pile in cemento armato e 19 campate: quattordici da 50 metri, tre da 100 metri, una da 40,9 metri e una da 26,27 metri. Per la sua realizzazione è stato necessario scavare un volume pari 80.000 metri cubi, 9.000 invece le tonnellate dell'armatura d'acciaio della struttura, 17.000 tonnellate di acciaio per quanto riguarda la carpenteria metallica. Per ora il nuovo ponte non ha ancora un nome. Il commissario alla ricostruzione Marco Bucci durante la fase di realizzazione ha indicato il nome temporaneo di 'ponte per Genova'. Ma una scelta verrà fatta. Nel parco urbano che sorgerà sotto le campate ci sarà spazio per un memoriale per ricordare la tragedia del 14 agosto 2018. I parenti delle 43 vittime chiedono però rispetto e che il giorno dell'inaugurazione del nuovo ponte non si faccia festa (LEGGI QUI).