CRONACA

Il ministro dell'Interno a Recco

Ponte Morandi, Salvini sulla demolizione: "Se l'amianto sotto soglia, no problem"

sabato 15 giugno 2019

"Se la presenza di amianto e' sotto soglia, il problema non si pone. Lunedi' ci sara' un incontro a Roma su questo. Ho piena fiducia nei confronti di Marco Bucci: abbiamo fatto una promessa ai genovesi e agli italiani, quindi ho piena fiducia nel sindaco". Lo ha ribadito il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini a Recco, tornando sul rischio amianto nei detriti del ponte Morandi e le valutazioni del ministero dell'Ambiente in merito. Il ponte, ha detto Salvini, "va ricostruito, punto", ha detto.


GENOVA - "Se la presenza di amianto è sotto soglia il problema non si pone. lunedì ci sara' un incontro a Roma" su ponte Morandi.

"Abbiamo fatto una promessa ai genovesi e agli italiani, quindi ho piena fiducia nel sindaco Bucci". Lo ha detto Matteo Salvini oggi a Recco. Ponte Morandi "Non è un caso di elezioni - ha detto Salvini - Va ricostruito, punto. Non è l'unica opera rallentata, l'unico cantiere rallentato. Ricordo anche la pedemontana veneta che qualcuno ha provato a rallentare. Quindi spero ci siano solo valutazioni tecniche e non di altro genere".

Salvini poi ha parlato anche del futuro politico di Toti e del nascente movimento del governatore ligure: "Non vado alle iniziative di altri partiti, con tutto il rispetto. E' vero che non è ancora un partito, ma lui è un governatore di Forza Italia e io non vado alle iniziative di Forza Italia, vado a quelle della Lega".  Nessun consiglio a Toti? "Chi sono io per dare un consiglio a Toti? - ha detto, affermando di non aver sentito il governatore nei giorni scorsi - Sta lavorando benissimo in Regione".

- LA NOTA DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE: 

"Stupisce sentir parlare di lungaggini in riferimento ai procedimenti autorizzativi per quanto riguarda la demolizione e rimozione delle macerie del ponte di Genova. Ricordiamo che proprio per velocizzare, è stata predisposta una VIA, valutazione di impatto ambientale, accelerata, che ha portato da circa 6-9 mesi a 30 giorni il periodo del rilascio". Così il Ministero dell'Ambiente in una nota risponde al ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ieri aveva dichiarato "pare che dal ministero dell'Ambiente ci siano lungaggini o ritardi per il recupero calcinacci". "Uno staff dedicato presso il ministero dell'Ambiente ha incessantemente dialogato con le istituzioni locali, dialogo mai cessato - prosegue il comunicato -. Lo staff ha ripetutamente incontrato la Struttura Commissariale, e lo stesso Bucci, lavorando in sinergia per coniugare la velocità del processo di demolizione e ricostruzione con la massima tutela ambientale. I risultati sinora raggiunti sono il frutto di questa sinergia, e anche della necessaria interlocuzione con le istituzioni comunitarie curata proprio dallo staff del Ministero dell'Ambiente".

"Chiaramente - conclude la nota - nel momento in cui nelle macerie è stato trovato amianto, è stato necessario chiedere un parere a Ispra e predisporre il percorso più sicuro, per gli operai e per i cittadini. Non si confondano i tempi dilazionati, che assolutamente non corrispondono a questo caso, con le necessarie precauzioni per la salute pubblica".

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