cronaca

Presentato un esposto sulle pratiche di cessione delle abitazioni sotto il Morandi
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"Ci sono delle difformità di stime, non ci vediamo chiaro. C'è chi rischia di perdere fino a 20 mila euro". Lo afferma Luca Pittaluga, portavoce di un gruppo di proprietari delle case di via Porro che quest'oggi ha depositato un esposto contro la struttura commissariale della ricostruzione di Ponte Morandi.

I non residenti nelle abitazioni, sono contrariati per come si stanno portando avanti le pratiche dl'acquisizione degli immobili da parte della struttura commissariale stessa.  "I rogiti sono stati parzialmente modificati per venire incontro alle nostre richieste, ma continuiamo a non vederci chiaro, inoltre ci sono delle difformità tra le stime dei periti sulle metrature e le superfici indicate a catasto o da nostri documenti, ovviamente al ribasso. C'è chi rischia di perdere fino a 20 mila euro" spiega Pittaluga.

I proprietari non residenti contestano soprattutto il fatto che la legge di conversione del decreto Genova, oltre agli indennizzi stabiliti per metro quadro, assegni loro anche 45 mila euro di Pris per l'interferenza dei cantieri e 31 mila di immediato sgombero, ma la struttura commissariale, basandosi su un parere dell'avvocatura di Stato, ha invece assegnato queste ultime due voci agli inquilini degli stessi appartamenti.

La procura, secondo quanto raccontato dai proprietari, ha registrato l'esposto con procedura d'urgenza. "Ancora da valutare il reato che si potrebbe configurare" fanno sapere i proprietari degli immobili. La fase dei passaggi di proprietà delle case deve concludersi entro il 20 dicembre altrimenti si passerà agli espropri, che prevedono un taglio del 10% degli indennizzi.