CRONACA

Dopo le polemiche delle ultime settimane

Ponte, Mattarella frena sullo show. La madre di una vittima: "Compreso il nostro dolore"

di Tiziana Oberti

domenica 14 giugno 2020



GENOVA - "Ci fa piacere che abbiano compreso la nostra difficoltà a vedere un luogo per noi di morte essere trattato come un luogo di gioia, capiamo benissimo che il ponte per la città è necessario ma quello che non bisogna mai dimenticare che è nato sulla pelle di 43 persone e questo vogliamo che non venga mai dimenticato".

Così a Primocanale Paola, mamma di Mirko Vicini una delle 43 vittime del crollo del Morandi, avvenuta 22 mesi fa il 14 agosto 2018. 

A mettere la parola fine sull'ipotesi di un'inaugurazione-show e sulle polemiche delle ultime settimane nate in città è stata una telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Bucci e Toti. La volontà del Capo dello Stato è chiara: durante l'inaugurazione non ci deve essere nessuno spettacolo, nessuno show e il programma dovrà rispettare il dolore dei familiari.  

Nei giorni scorsi il Comitato ricordo vittime del Morandi aveva espresso il proprio dissenso a vivere il momento dell'inaugurazione del nuovo ponte come una festa. "Se non è possibile fare il taglio del nastro in maniera sobria - aveva detto la presidente Egle Possetti proprio a Primocanale lo scorso 4 giugno  - non vogliamo che i nostri cari vengano nominati quel giorno, per noi sarà festa solo quando verranno condannati i colpevoli".

Dopo il colloquio con Mattarella le opinioni diverse su come svolgere l'inaugurazione del nuovo viadotto sono superate: l'obiettivo è l'unità e la sobrietà senza mai dimenticare il dolore per la morte di 43 persone e per questo si lavora in sinergia tra il sindaco e commissario Bucci e i famigliari delle vittime così come è avvenuto in questi due anni.

Secondo quanto emerge la data dell'inaugurazione potrebbe essere il 1 agosto mentre il 14 agosto si terrà la cerimonia per il secondo anniversario del crollo. Il Comitato ricordo vittime del Morandi, d'accordo con Bucci, sta organizzando un momento di ricordo privato nell'area tra via Fillak e via Porro dove sorgerà l'installazione temporanea 'La radura della memoria' con 43 alberi per ogni vittima.

Il Comitato dovrebbe incontrare il Presidente della Repubblica nel giorno dell'inaugurazione in Prefettura, mentre al momento non si sa se parteciperà alla cerimonia. La decisione dovrebbe essere presa il 25 giugno durante l'assemblea annuale. "Non escludo - conclude Paola Vicini - che qualcuno di noi possa esserci a titolo personale".

Questa mattina, come ogni 14 del mese, Paola insieme ad altre mamme e famigliari hanno portato dei fiori sul luogo della tragedia.

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