CRONACA

Si tratta della parte superiore, quella dove il 5 agosto torneranno a passare i mezzi

Ponte Genova San Giorgio 'chiavi in mano': la struttura consegnata al commissario

venerdì 31 luglio 2020
Ponte Genova San Giorgio 'chiavi in mano': la struttura consegnata al commissario

GENOVA - "La consegna alla struttura commissariale della parte superiore del viadotto sul Polcevera è già avvenuta, l'ispezione definitiva di viabilità è iniziata ieri (giovedì 30 luglio ndr) e si concluderà oggi, tutti i passaggi stanno avvenendo correttamente e nei tempi giusti". Il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera Marco Bucci, a margine della presentazione del libro I mille del ponte, chiarisce la questione della "consegna delle chiavi" del ponte Genova San Giorgio che, come noto, dalla struttura commissariale passerà al ministero dei Trasporti e da questo al concessionario.

"Tuttavia stiamo parlando della parte superiore, dell'impalcato, ovvero della parte del ponte che si potrà percorrere a partire dai prossimi giorni - continua Bucci - in realtà i lavori sul ponte, o meglio, dentro e fuori dal ponte proseguiranno anche nei prossimi mesi, tra completamento degli impianti e sistemazione delle aree di cantiere". 

TEST SICUREZZA - Anche il Politecnico di Milano contribuisce al nuovo Ponte Genova San Giorgio, verificando la sicurezza e la funzionalità degli appoggi installati nella struttura."I ponti tendono naturalmente a muoversi per effetto degli assestamenti della struttura, delle dilatazioni termiche dei materiali e delle azioni trasmesse dal traffico. Per questo motivo, nei ponti vengono inseriti dei particolari componenti, come gli appoggi e i giunti di dilatazione, che permettono alla struttura di compiere questi movimenti "fisiologici" esercitando quindi un ruolo fondamentale per garantire la durabilità dell'opera" spiega Virginio Quaglini, responsabile scientifico del Laboratorio Prove Materiali, Strutture e Costruzioni del Politecnico.

Nello specifico, i giunti di dilatazione permettono i movimenti relativi tra i vari impalcati che costituiscono la struttura, garantendo allo stesso tempo la continuità necessaria per l'opera viaria, mentre gli appoggi vengono inseriti tra l'impalcato e le pile, evitando la nascita di gravose sollecitazioni a carico di queste ultime. Nel caso del Ponte Genova San Giorgio gli appoggi sono stati progettati anche per funzionare come dispositivi di protezione sismica: in caso di terremoto l'impalcato viene separato dalle pile e può oscillare con il moto tipico di un pendolo, riducendo in tal modo le accelerazioni strutturali. Tutti questi dispositivi, secondo la normativa vigente devono essere sottoposti preliminarmente a prove di qualificazione e accettazione che ne verifichino la corrispondenza alle specifiche e permettano di valutarne la corretta funzionalità. Il Laboratorio Prove Materiali Strutture e Costruzioni del Politecnico di Milano è stato pertanto incaricato dell'esecuzione delle prove di qualificazione e di accettazione degli appoggi e dei giunti di dilatazione destinati ad essere installati sul nuovo ponte sul Polcevera. Le sperimentazioni hanno spaziato dalle analisi a infrarossi e calorimetriche su materiali degli appoggi e dei giunti di dilatazione e alla determinazione delle loro caratteristiche meccanico-fisiche.

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