POLITICA

Missiva della ministra delle Infrastrutture al primo cittadino

Ponte Genova, De Micheli: "Scritto a Bucci che gestione andrÓ al concessionario"

mercoledý 08 luglio 2020



ROMA - "Confermo che il nuove Ponte Morandi sarà gestito da un concessionario. Ho scritto io la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Autostrade, ma sulla vicenda c'è ancora l'ipotesi di una revoca". Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli in una intervista a Radio 24.

La titolare del Mit ha aggiunto che "i controlli in Liguria andavano fatti 10 anni fa. Noi abbiamo avuto un rapporto tra Stato e Autostrade che per molti anni non è stato all'altezza. Noi siamo stati i primi a fare un lavoro sulla sicurezza. Ho scritto al commissario Marco Bucci per comunicare che la gestione del Ponte di Genova andrà al concessionario. Ci sarà sempre un concessionario a gestire quel tratto. In questa fase il concessionario è Autostrade per l'Italia che è soggetto all'ultima fase del percorso di revoca", precisa la ministra.

"Ho risposto alla lettera del commissario del ponte di Genova Marco Bucci per indicare le ultime attività che competono a lui e quelle che competono al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prima dell'inaugurazione. Questo fatto non condiziona minimamente la soluzione della questione revoca. La lettera non ha nessuna valenza politica, ma esclusivamente giuridica dello stato dei fatti. Spero di avere fatto chiarezza", ha concluso De Micheli.

Critica la senatrice pentast Elena Botto del Movimento 5 Stelle. "Sul ponte di Genova la posizione del Movimento 5 Stelle è chiara: i Benetton non devono gestire più le autostrade. Le uscite sguaiate della Lega poi sono ridicole: ricordiamo che Salvini è stato il primo difensore delle casseforti dei Benetton, già poche settimane dopo del crollo del Morandi. Quindi il Carroccio non è credibile sul tema autostrade. Altresì, il discorso dell'unitarietà della concessione della ministra De Micheli non tiene: dare in gestione ad Autostrade, quindi Atlantia, è uno sfregio ai parenti delle vittime per noi inaccettabile", scrive in una nota la parlamentare ligure.

Favorevole invece la parlamentare Roberta Pinotti del Pd. "Distinguerei il tema dell'azionariato da quello della gestione del ponte. A oggi la strada che si immette sul ponte e quella che esce dal ponte, è gestita da Autostrade. Quale altra soluzione logica c'è? O facciamo le barriere doganali a inizio e fine ponte? A oggi non essendoci stata alcuna revoca della concessione e dovendo fortunatamente essere inaugurato il ponte che sostituisce il Morandi, questa è la soluzione logica, naturale", ha detto la senatrice ligure parlando della gestione del ponte di Genova uscendo da Palazzo Madama. E sulla diversa posizione degli alleati del M5s sul tema, ha aggiunto: "Questa non è politica, ideologia o scelte di fondo, è la logica. Se mettiamo in discussione pure questa, è problematico".

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