CRONACA

A Tursi siglato il documento per i lavori di demolizione e ricostruzione

Ponte, firmato il contratto. Bucci: "Percorribile entro il 15 aprile 2020"

venerdì 18 gennaio 2019



GENOVA - "Il nuovo ponte sarà percorribile alle auto entro la data del 15 aprile 2020" il commissario alla Ricostruzione Marco Bucci segna sul calendario l'obiettivo nella strada verso la ricostruzione del ponte sulla A10. Quella di metà aprile del prossimo anno è infatti la data ultima scritta nero su bianco nel contratto per la conclusione della realizzazione del nuovo viadotto autostradle. "I lavori di ricostruzione inizieranno il 31 marzo 2019, ma di pari passo andranno avanti i lavori di demolizione" ha detto ancora Bucci.

A Palazzo Tursi è arrivata la tanto attesa firma sul contratto unico per i lavori di demolizione di ponte Morandi e ricostruzione del nuovo viadotto sulla A10. Il commissario alla Ricostruzione Bucci insieme al presidente della Regione e commissario all'Emergenza Toti, l'architetto genovese Renzo Piano e i rappresentanti delle ditte chiamate a compiere le due delicate fasi: Giuseppe Bono, Emilio Giuseppe Omini e Pietro Salini. 

Un contratto che ha vissuto momenti anche di tensione e arrivato alle ultime ore della notte trascorsa alla limatura dei dettagli. Poi è arrivata la conferma uffciale con l'impresa genovese Vernazza che ha rinunciato a firmare il contratto a causa delle penali ritenute troppo gravose. "Non abbiamo problemi - spiega Omini -. Non verranno sostituiti, Fagioli ha competenze tali per prendere il posto".   

La fase della demolizione è dunque affidata al team Fagioli, Fratelli Omini, Ipe Progetti e Ireos. Mentre quelle che si occuperanno della ricostruzione sono la cordata Salini Impregilo-Fincantieri-Italferr.

"Sarà un ponte bello alla genovese, e soprattutto durerà oltre mille anni" ha spigato il 'papà' del progetto del nuovo viadotto Renzo Piano 

- GLI INTERVENTI 

Il commissario alla Ricostruzione e sindaco di Genova Marco Bucci: "Oggi è un bel giorno per Genova perché firmiamo il contratto unico per la demolizione e la ricostruzione del ponte. Demolitori e costruttori lo firmano insieme ma mantengono ciascuno le proprie responsabilità. Vogliamo dare un segnale al mondo - ha aggiunto Bucci -: in Italia le cose belle si fanno bene a costi giusti e in tempi brevi. adesso porteremo al ministero il progetto dell'opera, vogliamo sia condivisa e accettata. Il progetto esecutivo sarà presentato entro marzo".

L'architetto genovese Renzo Piano: "E' una tragedia che ci ha portato qua, non prossimo e dobbiamo dimenticarlo. I ponti non devono crollare, mai più. quella che è nata è una bella collaborazione. Oggi si firma un documento ma di fatto abbiamo già iniziato a lavorare. Edificare è una bella parola. I cantieri sono sempre luoghi straordinari. Sarà un ponte durevole, deve durare oltre mille anni. Sarà un ponte bello, di una bellezza genovese. La bellezza si può coniugare con la qualità. Sarà un ponte forte e semplice. Sarà un ponte cittadino. Sarà un ponte sicuro. L'avventura comincia" ha concluso Piano.

Emilio Giuseppe Omini, amministratore delegato Omini Spa: "Siamo il team dei demolitori. Noi siamo quattro mesi che lavoriamo a questo progetto. E' nato dalla nostra ingegneria. Arriviamo dalla grande esperienza della Concordia. In questo caso abbiamo trovato diverse difficoltà ma siamo sicuri di arrivare e rispettare i tempi stretti che ci sono stati dati. Problemi speriamo non ce ne siano. Da parte nostra siamo sicuri arrivare in tempo. I due team si integrano molto bene" ha aggiunto.

Il presidente di Regione Liguria e commissario all'Emergenza Giovanni Toti: "Sono contento di avere a questo tavolo oltre all'architetto Renzo Piano anche Giuseppe Bono e Pietro Salini. Sono contento perché da loro non dipende solo il nuovo ponte ma perché Fincantieri con i cantieri e Salini con il Terzo Valico hanno un ruolo importantissimo per il futuro della città e di questo Paese. Quello di oggi è più di un contratto, è un patto di solidarietà", ha affermato Toti

  Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri: "Prima di tutto un grazie a Toti e Bucci. Non è cosa banale che in così poco tempo si sia arrivato a questo. Dopo la tragedia abbiamo detto subito che ci sentivamo nella situazione di poter dire che siamo in grado di fare il ponte. Abbiamo tutte le caratteristiche per farlo. Siamo una azienda genovese. Facciamo una preghiera rivolta a tutti: abbiamo chiamato la società 'PerGenova': ora lavoriamo tutti insieme per Genova" ha spiegato Bono che poi ha anche precisato che "non ci saranno penali perchè non ci saranno ritardi" .

Pietro Salini, amministratore delegato Salini Impregilo: "E' una grande emozione. Le opere pubbliche sono utili, servono alla gente e vengono fatte dalla gente per bene. All'Italia serve credere nelle opere. Si deve credere in un sistema che consente di continuare a crescere e fare le opere. Possiamo fare cose utili e anche belle. Vogliamo ripagare Genova per quello che ci sta dando. Rispetteremo le scadenze che ci impone il contratto" ha concluso Salini.

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