SPORT

Tutte le misure riguardanti le attività sportive contenute nel dpcm

Nuovo dpcm, stop agli sport di contatto ma allenamenti autorizzati

lunedì 19 ottobre 2020
Nuovo dpcm, stop agli sport di contatto ma allenamenti autorizzati

GENOVA - Anche lo sport è coinvolto nelle misura del nuovo decreto varato dal Governo per contenere i casi di covid. Il ministro alle Politiche giovanili e allo Sport Vincenzo Spadafora ha fatto il punto sulle nuove misure che riguardano lo sport.

"Proseguono le partite e le gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società, associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra, ma in forma individuale, come le squadre di Serie A all'inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite - aggiunge Spadafora -. Dopo un lungo confronto in nonsiglio dei Ministri, Cts e Regioni, è prevalsa una scelta di buon senso. Nelle prossime ore, con i rappresentanti del settore, studieremo ulteriori misure di sicurezza per una maggiore tranquillità di tutti e scongiurare possibili chiusure".

Dal minsitro arriva l'invito a rispettare le norme di sicurezza: "Fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra e in altri luoghi. È un momento critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra sul virus. Ho combattuto per arrivare a questa scelta, ma dobbiamo essere consapevoli del momento difficile per il Paese, che ci obbliga a un rispetto rigoroso dei protocolli.

Restano aperte le palestre e le piscine, ma in modo condizionato per una settimana. Tempo necessario per permettere alle strutture di adeguarsi ai protocolli sanitari previsti. Il premier Conte ha annunciato che fine settimana verrà rivalutata la situazione e presa una decisione di conseguenza. Per ora comunque strutture aperte. "Non è facile assumere certe scelte - sottolinea il ministro Spadafora - ma ho pensato non solo ai tanti gestori e ai lavoratori sportivi e a quanti frequentano le palestre per il proprio benessere psico-fisico, ma anche ai tantissimi giovani messi a dura prova dalle regole imposte dall'emergenza sanitaria. Del resto, nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all'allenamento individuale nei luoghi controllati. Era peggio spingere migliaia di appassionati e di giovani nei parchi, piuttosto che proseguire in luoghi che rispettano regole e protocolli".

LO SPORT NEL DPCM - SPORT - Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano para olimpico (CIP); per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, nella misura del 15% rispetto alla capienza totale e non oltre 1000 spettatori per manifestazioni all'aperto e di 200 se la chiuso. Necessario assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, adeguati volumi e ricambi d’aria, il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, obbligo di misurazione della temperatura all'accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli anti contagio adottati.

L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine,centri e circoli sportivi,pubblici e privati,sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'ufficio per lo sport.

No agli sport di contatto dilettantistici dal livello provinciale ma con la possibilità di allenarsi. Competizioni e gare a livello nazionale e regionale consentite. 

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