PORTI E LOGISTICA

Il confronto a Palazzo San Giorgio

Nuova diga, parte il 'debat public': tutto anche in diretta tv

di Matteo Cantile

venerd́ 08 gennaio 2021
Nuova diga, parte il 'debat public': tutto anche in diretta tv

GENOVA - La nuova diga foranea di Genova, l’opera destinata a cambiare il destino del porto e della città, si svela agli occhi dei genovesi: inizia infatti oggi, a palazzo San Giorgio, il percorso del cosiddetto ‘debat public’, il confronto pubblico aperto a tutti che consentirà a cittadini e addetti ai lavori di esprimere il proprio parere sulla nuova infrastruttura.

Oggi tocca alle istituzioni, il presidente del porto Signorini, il sindaco Bucci, il presidente di regione Toti fino alla ministra alle infrastrutture De Micheli, presentare il dibattito alla città: l’appuntamento è fissato per le 15; da questo sabato, poi, prende il via il ‘debat public’ vero e proprio, composto da quattro diversi appuntamenti legati a uno specifico tema. Nel primo incontro, domani tra le 10 e mezzogiorno, verranno fornite al pubblico le informazioni di dettaglio del progetto e saranno raccolte richieste di chiarimento e osservazioni sui contenuti dei dossier progettuali. Gli altri incontri sono fissati per il 15, il 22 e il 29 gennaio, tutti tra le 17 e le 19. Nel corso del dibattito saranno approfonditi tutti i temi più rilevanti: dagli aspetti di natura economica, alla presentazione e discussione delle alternative progettuali fino all’approfondimento sulle questioni ambientali e sugli interventi di sostenibilità legati alla costruzione dell’opera.

A causa della situazione pandemica il dibattito sarà organizzato in modalità virtuale: per partecipare basta visitare il sito dpdigaforanea.it e selezionare gli incontri a cui si desidera assistere. Tutti saranno liberi di intervenire per ottenere chiarimenti o suggerire soluzioni: le proposte verranno poi raccolte nel cosiddetto ‘quaderno degli attori’ che sarà pubblicato sullo stesso sito internet.

Primocanale ritiene il dibattito della massima importanza: la diga è un’opera essenziale per la città e l’opportunità di costruirla in tempi ragionevoli, strettamente legata ai finanziamenti del Decreto Genova e del Recovery Fund, non può essere sprecata come fatto in passato con altre grandi infrastrutture. Per favorire la partecipazione di tutti i genovesi a questo dibattito, dunque, abbiamo deciso di garantire ampio risalto agli incontri, a partire da quello di oggi: l’appuntamento, in diretta alle 15, è sulla nostra emittente gemella Telecittà (canale 11 del telecomando), poi alle 19 in replica su Primocanale, alle 21 ancora su Telecittà e alle 22.30 nuovamente su Primocanale. L’incontro di questo sabato, dedicato alla presentazione dettagliata del progetto, sarà trasmesso in diretta da Telecittà a partire dalle 10, con replica alle 21 (sempre su Telecittà). Lo stesso spazio sarà garantito anche negli incontri successivi.

Sul nostro sito internet, inoltre, saranno pubblicati i filmati di tutti gli interventi che resteranno disponibili on demand per tutti coloro che desiderassero approfondirli. 

Tutti i rilievi, le domande e le considerazioni che arriveranno durante il dibattito pubblico concorreranno a formare la relazione finale che sarà consegnata a Technital, il raggruppamento di imprese che ha vinto la gara per la costruzione della diga. Il ‘debat public’ è così chiamato perché ispirato alla tradizione francese delle discussioni tra istituzioni e cittadini sulle opere pubbliche: nel caso della nuova diga di Genova è previsto dalla legge, che lo impone per opere portuali di importo superiore ai 200 milioni di Euro.

Secondo i progetti il costo complessivo dell’opera è di circa 1 miliardo di Euro: sul tavolo del Governo è attualmente in corso la discussione su quanta parte di questa somma potrà essere inserita nel Recovery Plan europeo, si parla di una forbice tra i 600 e i 500 milioni. Si tratta comunque di un intervento così importante e lungo (quasi dieci anni per completarlo) che le istituzioni potranno prevedere un finanziamento diviso in lotti separati, così da caricare su bilanci diversi il costo totale dell’opera. Ciò che ora conta davvero è che finalmente si possano iniziare a mettere nero su bianco i contorni della Genova del futuro.



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