PORTI E LOGISTICA

Primo appuntamento a Palazzo San Giorgio

Nuova diga di Genova, l'8 gennaio parte il 'debat public'

di Matteo Cantile

domenica 03 gennaio 2021
Nuova diga di Genova, l'8 gennaio parte il 'debat public'

GENOVA - L’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale, con Regione, Comune e alla presenza del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, presenterà alla stampa il ‘debat public’ sulla nuova diga di Genova, l’opera che dovrà cambiare il destino del porto e della città: l’appuntamento a palazzo San Giorgio è fissato per il prossimo 8 gennaio.

Sarà una grande occasione pubblica di confronto sulla nuova opera (dopo i convegni sugli sviluppi del Decreto Genova organizzati a Primocanale) e sarà il primo di una lunga serie: per arrivare alla costruzione della nuova diga foranea, infatti, è previsto per legge il cosiddetto ‘debat public’ che coinvolgerà tutti i cittadini genovesi. Sarà, in ottemperanza alle norme per il contenimento del coronavirus, un dibattito che avrà luogo in forma virtuale, secondo modalità che sono attualmente allo studio. Il giorno 9, nel frattempo, l’Autorità di sistema ha convocato i primi stakeholder, così da affrontare in via preliminare i più importanti passaggi che porteranno alla realizzazione dell’opera.

La nuova diga costituisce, per il porto di Genova, un enorme salto di qualità: l’ipotesi più accreditata è che la struttura venga costruita al largo di quella esistente, raddoppiando di fatto lo spazio di transito per le navi dirette alla stazione marittima o ai terminal del porto vecchio e di Sampierdarena e garantisce ai natanti un più ampio spazio di manovra. La diga potrà consentire anche alle navi di grandi dimensioni di scalare le banchine genovesi e garantirà una maggiore sicurezza a tutte le imbarcazioni in transito. Anche le grandi navi da crociera, per cui è previsto il dragaggio dei fondali di accesso alla stazione marittima, beneficeranno di un più ampio bacino di evoluzione.

Lo studio di fattibilità, affidato al consorzio Technital, è attualmente in corso: di fronte alla ‘vecchia’ diga sta operando nave Saentis, della società svizzera Geoequip Marine Operations Ag, che ha il compito di sondare i fondali da un capo all’altro del porto di Genova; le operazioni si concluderanno il 24 di questo mese.



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