CRONACA

Tra emergenza covid e caos autostrade molti hanno scelto una vacanza diversa

Non solo spiagge, la riscoperta dell'entroterra ligure: da Levante a Ponente č boom di turisti

di Andrea Popolano

domenica 16 agosto 2020
Non solo spiagge, la riscoperta dell'entroterra ligure: da Levante a Ponente č boom di turisti

GENOVA - Case aperte come non se ne vedevano da anni. In questa strana estate 2020 è l'entroterra a beneficiare senza dubbio da una parte dell'emergenza covid e dall'altra dal caos autostrade. Una doppia situazione che ha spinto molti, tanti a scoprire o riscoprire i territori e i piccoli paesi immersi nel verde.

In linea di massima si parla di un più 20-30% in più di presenze turisctiche rispetto allo scorso anno. Turisti mordi e fuggi nel wekeend che dalla città scelgono di evitare di restare bloccati in autostrada e di lottare per un posto in spiaggia e preferiscono trascorrere qualche ora immersi nei boschi dell'Appennino o dell Alpi liguri dove anche le temperature sono decisamente più gradevoli. Da Ponente a Levante è un viaggio alla scoperta delle caratteristiche di un territorio che offre opportunità diverse. Camminata, biciclettate e tutto ciò che è legato all'outdoor sono il traino di un nuovo turismo che prova a prendere slancio per confermare i dati positivi di quest'anno anche nel futuro.

A Torriglia, tra val Trebbia e valle Scrivia le presenze sono aumentate di circa il 30% rispetto al 2019. "Va a fasi alterne - spiega il sindaco Maurizio Beltrami - durante la settimana una minore presenza, decisamente maggiore nel wekeend. A fine giugno e agli inizi di luglio non si trovava più una casa libera, e ad agosto uguale. Lo si vede dai parcheggi ma anche dai rifiuti prodotti, abbiamo dovuto raddoppiare il servizio. nel nostro caso i turisti sono soprattutto genovesi, circa il 90%, poi c'è qualche milanese, stranieri pochi. chiedono soprattutto case con giardino, che però non sono tante a Torriglia".

Numeri positivi dunque, e se ci spostiamo in Val Bormida la situazione non cambia. A Calizzano la presenza specialmente nel fine settimana è massiccia, tanta gente nei locali, con code di attesa e doppi turni di lavoro per i ristoranti. ne beneficiano i bed and breackfast mentre maggiore sofferenza è manifestata dagli alberghi. Qui poi, come da altre parte si sta cercando di sviluppare il più possibile un turismo legato all'outdoor con una attenzione alla sentieristica per passeggiate e percorsi per gli amanti della mountain bike. "Gli alberghi hanno manifestato un calo del 30%, le case un aumento del 30-40%, dunque il saldo è positivo - racconta il sindaco Pierluigi Olivieri -. Arrivano soprattutto turisti da basso Piemonte, Lombardia e liguri. Gli stranieri sono soprattutto legati all'outdoor mentre le famiglie restano circa una settimana, qualcuna due, ma la presenza tipica è quella del fine settimana. A giugno luglio la riscoperta delle seconde case, ad agosto invece abbiamo visto tante facce nuove". Un mordi e fuggi insomma che porta soldi e fa girare l'economia.

Un po' più in la c'è Roccavignale. Anche qui il bilancio di questa estate 2020 è più che positivo. Il sindaco Amedeo Fracchia spiega: "I paesi dell'entroterra sono stati riscoperti, anche da noi si p verificato un turismo di seconde case e tanti turisti mordi e fuggi nel weekend. Abbiamo installato inoltre una panchina del cuore alta tre metri e mezzo che è stata molto apprezzata e va a unirsi a quella dell'artista americano Chris Bangle che in tre anni ha portato da noi oltre 20mila presenze. I nostri turisti sono soprattutto piemontesi e lombardi".

Meno turistica ma qualche presenza in più la fatta segnare anche Altare, nella bassa Val Bormida. Qui si punta decisi sul museo del vetro, motivo di attrazione per chi passa da queste parti. Il primo cittadino Fulvio Briano sottolinea come il paese abbia iniziato un percorso per diventare sempre più turistico, ma non si sottrae a lanciare una frecciatina a colleghi e istituzioni: "Bisogna fare un passo avanti deciso sotto questo profilo e collaborare tutti assieme, non bastano le belle parole ma poi bisogna remare nella stessa direzione. Bisogna fare squadra insomma per attirare sempre più presenze".

In nostro viaggio sul turismo dell'entroterra si sposta ancora verso Ponente. Dolceaqua è meta turistica da tempo. Il piccolo borgo medioveale della val Nervia attrae per le sue bellezze paesaggistiche e il castello dei Doria è uno dei motivi che portano i turisti a lasciare le spiagge per recarsi nell'entroterra. In questo caso il lockdown ha penalizzato il turismo locale. Il bilancio rispetto allo scorso anno nonostante un agosto pieno è negativo. "Qui il maggior numero dei turisti arriva dalla Francia ma anche tutti quelli che hanno le seconde case sono rimasti da noi invece che andare all'estero. Abbiamo un grosso flusso giornaliero mentre i bed and breackfast vedono una presenza media di due-tre giorni" racconta il sindaco Fulvio Gazzola. Qui si è passati da un'economia agricola della coltivazione dei fiori a un turismo che rappresenta praticamente il 90% dell'economia cittadina. Qui la criticità è legata ai parcheggi, a fronte dei 600 posti letto e al loro continuo aumento quelli che mancano sono proprio i parcheggi, ma su questo punto si sta cercando di lavorare e alcuni progetti sono già stati avviati.

Da una parte all'altra della Liguria la situazione è simile. Riccò del Golfo è appena sopra le Cinque Terre ma quest'anno a causa delle conseguenze dell'emergenza covid si sono persi un bel po' di turisti, soprattutto quelli del Nord Europa come gli olandesi e soprattutto gli americani totalemente spariti. A pesare è anche la mancanza dei turisti delle crociere bloccate anche loro dal Covid e che solo adesso possono ripartire. Alla fine comunque la metà è stata scelta dai turisti che hanno comunque scelto la Liguria come meta delle proprie vacanze: "La maggior parte sono italiani, poi abbiamo un po' di francesi e qulache tedesco" racconta il sindaco Loris Figoli. Anche qui insomma sono gli italiani, i locali che hanno riscoperto le caratteristiche dell'entroterra ligure, in questo caso a due passi dal mare.   

Tra le zone più premiate c'è la val d'Aveto e i suoi boschi, le passeggiate, i percorsi per mountain bike. Rispetto allo scorso anno la presenza turistica fa registrare un più 30%. "Abbiamo il pienone, c'è tantissima gente, ci sono tante seconde case aperte. I nostri turisti sono soprattutto liguri, milanesi e piacentini. Molti hanno deciso di non viaggiare e restare vicino a casa. Noi poi abbiamo puntato oltre alle bellezze che offre la natura anche su un turismo familiare. Abbiamo attratto tanti bambini prima con un centro estivo e ora con le mini olimpiadi" spiega il sindaco Giuseppe Tassi.     

L'obiettivo è mantenere anche nei prossimi anni questi risultati. Per tutti c'è un comune denominatore. Le infrastrutture. Praticamente tutti i sindaci contattati sottolineano l'importanza di migliori collegamenti per agevolare gli spostamenti e rendere più facilmente accessibili le località e permettere a tutti dunque di scoprire o riscoprire la natura che caraterrizza l'entroterra ligure, da Levante a Ponente.  

 

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