CRONACA

Il comune di Genova riprende in mano i progetti per valorizzare le sue fortificazioni

Non solo la funivia a Begato, riecco l'idea di un parco divertimenti a forte Sperone

di Andrea Popolano

mercoledì 25 novembre 2020



GENOVA - "L'idea di far arrivare una funivia a forte Begato deve prevedere un recupero dei forti con iniziative di diverso genere nel fine settimana, io poi vorrei creare un parco divertimenti a forte Sperone", Stefano Garassino, assessore allo Sviluppo economico e al patrimonio del Comune di Genova rilancia il progetto.

Da una parte una funivia che colleghi il porto con forte Begato, in mezzo fermate intermedie utili a unire quella parte di città in un intreccio tra mobilità e valorizzazione di un patrimonio storico-culturale della città che può essere sfruttato anche e soprattutto da un punto di vista turistico. I genovesi li hanno un po' riscoperti in questo ultimo periodo, molti li ammiravano già da tempo. I forti nelle settimane di lockdown sono diventati mete preferite di molti genovesi bloccati dalle restrizioni Covid all'interno dei propri comuni. Nei fine settimana i sentieri si sono affollati.

Il sindaco Marco Bucci a inizio del suo mandato aveva puntato forte sul progetto della funivia e del recupero dei forti genovesi, poi prima la tragedia di ponte Morandi e poi l'emergenza Covid ha messo nel cassetto il piano. Ora l'idea torna d'attualità. "Anche in chiave turistica, e penso ad esempio alle crociere, bisogna sfruttare la possibilità di far visitare le bellezze e i musei di Genova e poi salire in pochi minuti sui monti e vedere queste fortificazioni e lo spettacolo del paesaggio di Genova dall'alto, e in più facendolo con una mobilità green" spiega ancora Garassino. Insomma l'idea c'è, servono i finanziamenti. Si parla di un'opera da 40 milioni circa. A dicembre dello scorso anno è stato presentato un progetto di pre-fattibilità che ora viene nuovamente ripreso in mano.

"La funivia partirebbe dalla Stazione Marittima, in due minuti arriverebbe al Lagaccio collegando anche il campo. Le cabinovie avrebbero una portata di circa 2mila persone all'ora. Poi una volta ai forti si potrebbe dar slancio all'economia con attività di ristorazione e ricreative - spiega ancora Garassino -. Sarà importante studiare e progettare idee appetibili per sfruttare gli interessi degli imprenditori. La mia idea è quella di creare un parco divertimenti per i bambini a forte Sperone che sarebbe inserito in uno scenario unico in Europa". Anche in questo caso servirebbero nuovi fondi.

Poi da lì potrebbe partire un progetto di valorizzazione e di ulteriori collegamenti con le altre vallate. Nell'attesa che i forti vengano recuperati diverse associazioni si occupano di volta in volta di risistemare e pulire intorno le fortificazioni segno della storia della città erette per la maggior parte tra Settecento e Ottocento come punto di osservazione e difesa del capoluogo utilizzati anche durante la seconda guerra mondiale. Anche questo un modo per farli vivere dopo anni di abbandono.

 



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