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Accordo Lega e Movimento 5 Stelle dopo l'appello di Primocanale

Nodo ferroviario di Genova, ecco l’emendamento che salva l'opera

mercoled́ 22 maggio 2019
Nodo ferroviario di Genova, ecco l’emendamento che salva l'opera

GENOVA - Grazie all’accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle, dopo l'appello di Primocanale, il nuovo emendamento che di fatto salva l'opera cosiddetta del Nodo ferroviario di Genova sarà presentato in aula. Il documento porta la firma di due relatori: la senatrice leghista Antonella Faggi e il senatore pentastellato Agostino Santillo.

Il nuovo emendamento dovrà essere approvato entro il prossimo 30 maggio al Senato, per poi passare alla Camera dove dovrebbe essere 'blindato' e definito entro il 18 giugno. L'intero iter, seguito minuziosamente dal viceministro Edoardo Rixi, ha trovato la condivisione del Movimento 5 Stelle e prevede l’accorpamento del Nodo ferroviario al Terzo Valico, ma anche il potenziamento dell'area inerente Genova Campasso.

All’interno dell’emendamento è anche previsto il finanziamento dell’ultima tranche per il Terzo Valico per 833 milioni di euro. Inoltre, il testo riporta che  sarà nominato un Commissario straordinario di concerto col presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentito il ministro dello Sviluppo economico e d'intesa con il presidente della Giunta regionale della Liguria. Il Commissario avrà il compito di dirigere il completamento dei lavori sul Nodo di Genova e sul collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto storico di Genova.

Un lavoro positivo in cui Lega e M5s hanno collaborato, visto che la situazione che si era creata avrebbe potuto vanificare sforzi di anni. Unico neo, al momento non è stato inserito il quadruplicamento della Tortona-Milano, oltre al raddoppio della tratta che porta a Ventimiglia. Capitoli che potrebbero però essere inseriti prossimamente in altra forma.

DI SEGUITO IL TESTO DELL'EMENDAMENTO

Articolo 4

Dopo il comma 12, inserire i seguenti:

«12-bis. Al fine di consentire il riavvio dei lavori del Nodo di Genova e assicurare il collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto storico di Genova, i Progetti “Potenziamento Infrastrutturale Voltri – Brignole”, “Linea AV/AC Milano – Genova: Terzo Valico dei Giovi” e “Potenziamento Genova – Campasso” sono unificati in un unico Progetto il cui limite di spesa è definito in 6.943,23 milioni di euro. Le opere civili del “Potenziamento Infrastrutturalre Voltri – Brignole” e la relativa impiantistica costituiscono lavori supplementari all’intervento “Linea AV/AC Milano – Genova: Terzo Valico dei Giovi” ai sensi dell’articolo 89 della Direttiva 2014/25/UE. E’ autorizzato l’avvio della realizzazione del sesto lotto costruttivo della “Linea AV/AC Milano – Genova: Terzo Valico dei Giovi”, avente un costo complessivo di 833 milioni di euro. Per la relativa copertura finanziaria, stante l’attuale disponibilità di 42 milioni di euro rinvenienti dal quinto lotto costruttivo, è assegnato a RFI S.p.A. l’importo di 791 milioni di euro, a valere sulle risorse stanziate nell’ambito del “Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese”, di cui all’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Le risorse occorrenti per le maggiori esigenze connesse all’incremento di perimetro dell’intervento “Potenziamento Genova – Campasso” trovano copertura finanziaria nell’ambito delle disponibilità dell’intervento “Linea AV/AC Milano – Genova: Terzo Valico dei Giovi.

12-ter. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Presidente della Giunta regionale della Liguria, nomina, con proprio decreto, il Commissario straordinario per il completamento dei lavori del Nodo di Genova e del collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto storico di Genova. Nel medesimo decreto sono stabiliti i termini, le modalità, le tempistiche, l'eventuale supporto tecnico, le attività connesse alla realizzazione delle opere, l’eventuale compenso del Commissario con oneri a carico del quadro economico degli interventi da realizzare o completare, nei limiti di quanto indicato dall'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Il commissario può avvalersi di strutture delle amministrazioni interessate nonché di società controllate dalle medesime amministrazioni.

12-quater. Al fine di fronteggiare le criticità dei collegamenti viari tra la Valtellina e il capoluogo regionale, e allo scopo di programmare immediati interventi di riqualificazione, miglioramento e rifunzionalizzazione della rete viaria, diretti a conseguire idonei standard di sicurezza stradale e adeguata mobilità, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Presidente della Giunta regionale della Lombardia e con il Presidente della Provincia di Lecco, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è nominato apposito Commissario straordinario incaricato di sovraintendere alla programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi sulla rete viaria, in particolare nella tratta Lecco - Sondrio lungo la SS 36 in gestione all’ANAS e la SP 72 in gestione alla Provincia di Lecco. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sono stabiliti i termini, le modalità, le tempistiche, l'eventuale supporto tecnico, le attività connesse alla realizzazione delle opere, l’eventuale compenso del Commissario con oneri a carico del quadro economico degli interventi da realizzare o completare, nei limiti di quanto indicato dall'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Il commissario può avvalersi di strutture delle amministrazioni interessate nonché di società controllate dalle medesime amministrazioni.».

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