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Il segretario della Cisl interviene sul tema lanciato con forza da Primocanale

Nodo di Genova, anche Maestripieri Ŕ d'accordo: "Unire il progetto al Terzo Valico"

lunedý 20 maggio 2019
Nodo di Genova, anche Maestripieri Ŕ d'accordo:

GENOVA - “A vent’anni dalla firma del protocollo d’intesa, sono passati oltre due mesi da quando è scattato l’allarme sul nodo Ferroviario di Genova con il passo indietro di Astaldi e i lavori nuovamente bloccati. Nonostante questo, il ministro dei trasporti Toninelli non ha ancora indicato e ufficializzato una strada precisa per evitare un nuovo bando di gara che provocherebbe altri due anni di ritardo”.

Lo dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria.

“Stiamo parlando di un’opera il cui protocollo d’intesa è stato firmato nel 1999: credo che basti questo per capire che non si può più perdere nemmeno un giorno - aggiunge Mestripieri -. In ballo c’è il futuro di 450 lavoratori, tra diretti e dell’indotto, oltre allo stesso destino della Liguria. Senza quest’opera, il Terzo Valico resterebbe soltanto un progetto sulla carta. Il ministero delle Infrastrutture raduni intorno ad un tavolo i soggetti interessati, e si trovi una soluzione. Subito. Non si possono dimenticare i benefici che porterà il Nodo all’Italia e alla Liguria”.


Secondo una stima di Uniontrasporti, infatti, le ricadute sull’economia grazie alla realizzazione dell’opera sarebbero enormi: 2.250 milioni di euro a livello nazionale di cui circa 1.350 sul territorio ligure.
“Sosteniamo la linea del vice ministro Edoardo Rixi che ha parlato di una modifica progettuale da portare al Cipe e che consentirà di unificare la realizzazione del nodo ferroviario di Genova con quella del Terzo Valico in modo da procedere per via straordinaria e recuperare il tempo perso - conclude Maestripieri -. Bisogna farlo e farlo subito”.

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