cultura

Il sindaco Bucci fa il discorso in genovese
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Fiamma dritta e fumata bianca. Segni di buon auspicio per l'anno che verrà. Si rinnova a Genova il Confeugo, antico rito natalizio iniziato col corteo storico al Porto Antico e culminata con la cerimonia di Palazzo Ducale in piazza De Ferrari tra abiti e musiche tradizionali. 

Protagonisti il sindaco Marco Bucci, nei panni del Doge, e il presidente di 'A Compagna', Franco Bampi, in qualità di Abate del Popolo. È stato il primo cittadino ad accendere il ceppo d'alloro.

Poi, nella sala del Maggior Consiglio del Ducale, la formula di saluto in genovese - "Ben trovou messê ro Duxe", "Ben vegnuo messê l'Abbou" e il botta-risposta in genovese tra l'Abate, che ha dato conto dei problemi della città, e il Doge, in questo caso Bucci, che si è lanciato anche lui nella lingua dell'antica Repubblica (GUARDA IL VIDEO)

L'edizione di quest'anno è dedicata allo scultore Giulio Monteverde (1837- -1917) celebre per le opere al cimitero di Staglieno. "Il fumo è andato bene e la città è più colorata facciamoci gli auguri in allegria - ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale - Oggi si consegnano i mugugni siate parchi perchè il sindaco è appena arrivato, fate conto che sono solo pochi mesi che lavora".

Il presidente della Compagna Franco Bampi seguendo la tradizione ha presentato mugugni grandi e minori: ci vorrebbero più zone verdi, più stazioni della metropolitana, un museo della città e una valorizzazione della Lanterna, ma sopratutto ha chiesto che l'inno nazionale diventi 'La Genovese' visto che è stato creato a Genova. Il sindaco Marco Bucci in ha risposto che "siamo qui per il bene di Genova per farla tornare Superba, perché sia una capitale internazionale vera". Bucci ha aggiunto che sta lavorando con tutto l'impegno e con il cuore, "mi son zeneise e no ghe mòllo" e che l'idea del Museo verrà portata avanti.

Prima dell'incontro a Palazzo Ducale si è svolta la tradizionale sfilata dal Mandraccio al Porto Antico sino a Palazzo Ducale col carro e gruppi storici in costumi antichi tra cui i balestrieri di San Giorgio, quelli del Mandraccio, le Grazie d'amore, l'Ordine dell'arancia e del Monferrato e gli sbandieratori di Lavagna.