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Lo sfogo del sindaco di Borzonasca Giuseppino Maschio

Lo scandalo della frana di Borzonasca: “Anas litiga coi proprietari e non fa nulla”

di Elisabetta Biancalani

lunedì 10 febbraio 2020
Lo scandalo della frana di Borzonasca: “Anas litiga coi proprietari e non fa nulla”

GENOVA - “Il nulla, il nulla del nulla” dice senza lasciare spazio a sfumature, il sindaco di Borzonasca Giuseppino Maschio. A Viaggio in Liguria parla della frana che si trova al km 57 della strada statale 586 che da Carasco porta prima in valle Sturla e poi in Val d’Aveto.

“La frana è caduta durante l’allerta rossa del 21 dicembre - spiega Maschio - peccato però che nulla è stato fatto da Anas. Infatti ha aperto una diatriba con il proprietario del terreno sovrastante dicendo che deve intervenire lui. Ma lui non vuole, giustamente, perché sostiene che nei tratti a monte e a valle della frana, erano state fatti muri di contenimento, da parte del pubblico (Anas o Provincia) e lì infatti nulla è successo. Ma scusate: il proprietario ha un terreno che esisteva prima della frana, viene fatta una strada che glielo taglia in due, ma non le protezioni. E frana. E dovrebbe pure pagare lui?". 

"Oltre al danno dell’esproprio, anche la beffa” si lamenta il sindaco che racconta anche che “da un anno e mezzo, da quando la competenza è passata dalla Città metropolitana ad Anas, nulla è stato fatto, se non la striscia continua mettendo in difficoltà il territorio. Addirittura non si poteva neppure entrare al cimitero. Anas ci dice che ha un sacco di soldi, credo circa sette milioni, ma perché non li spende? La statale 586 ha urgente bisogno di interventi, dall’asfalto in poi”.

Maschio dá poi la notizia della “squadra della Città metropolitana che ha rimesso in piedi una squadra di operai per fare lavori sulle strade comunali prima convenzionate. Ci siamo messi in lista, faranno un sopralluogo per le priorità. Prima far tutte, per noi, la strada per Acero che porta al passo della Forcella”.

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