SALUTE E MEDICINA


Liste di attesa, scatta la “multa” per chi non disdice le visite e arriva il responsabile per ogni Asl

di Elisabetta Biancalani

giovedě 20 giugno 2019
Liste di attesa, scatta la “multa” per chi non disdice le visite e arriva il responsabile per ogni Asl

GENOVA -  Ogni Asl Ligue avrà un responsabile per per la gestione delle liste d’attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, si passerà da 43 a 69 prestazioni monitorate (tra prime visite es esami strumentali) per le quali la Regione si impegna garantir le classi di priorità per almeno il 90% delle richieste. E soprattutto, chi non disdice gli appuntamenti entro tre giorni lavorativi precedenti (14,7% dei casi) dica pagare comunque il ticket se entro trenta giorni non avrà fornito un motivo valido (ad esempio malattia, ricovero, accesso in pronto soccorso, uno sciopero dei treni o dei bus ecc.).

Ecco le principali novità del nuovo piano regionale sul governo delle liste d’attesa per il periodo 2019-2021, presentato in Regione Liguria dall’assessore Sonia Viale, dal commissario di Alisa, l’agenzia sanitaria regionale, Walter Locatelli e Lorenzo Bistolfi, responsabile cute primarie Alisa.

Entro il 31 ottobre prossimo le aziende dovranno inserire a Cup il 95% dell'offerta di prestazioni, comprese quelle erogate dalle strutture private accreditate e contrattualizzate, completando il percorso entro il 31 gennaio 2020. Ci sarà anche un numero verde in ogni azienda e Regione e Alisa (Agenzia ligure per la sanità) stanno valutando se fare un numero unico per tutte le Asl. Il piano è stato presentato dall'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale e dal commissario di Alisa Walter Locatelli. E' stato anche stabilito che se non si risponderà nei tempi della classe prevista e non si risolverà in altro modo sarà possibile servirsi da un privato convenzionato pagando solo il ticket, ma è stato sottolineato che i casi saranno cinque in un anno. E' stato inoltre predisposto il manuale Rao regionale (Raggruppamenti di attesa omogenei) con l'obiettivo di ridurre la variabilità prescrittiva, salvaguardando l'autonomia dei professionisti e garantendo al paziente l'accesso alle cure nei tempi adeguati, nel rispetto della corretta attribuzione del codice di priorità.

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