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Legge elettorale, Toti: "Anche la Liguria dice Sì al referendum"

venerdì 27 settembre 2019

Il referendum per il maggioritario "non è servo di nessuno. Chiunque voglia giustificare dietro a un proporzionalismo melassoso Governi legittimi ma lontani dalla volontà degli elettori, non fa il bene del Paese. Chiedere una legge elettorale maggioritaria dove i cittadini possono scegliere i rappresentanti e dove il Paese all'indomani dell'elezioni sceglie da chi essere governato, credo che non sia interesse di Salvini, ma un puro interesse del Paese", ha commentato il governatore Giovanni Toti.


GENOVA - Non più decisiva, ma anche la Liguria si iscrive nel novero delle Regioni che chiedono il referendum per abrogare la parte proporzionale del Rosatellum. E lo fa con 17 voti favorevoli arrivati dal centrodestra e dal consigliere Giovanni Boitano, che ha lasciato la lista "Liguri con Paita" per passare al gruppo misto.

Astenuto l'ex leghista Giovanni De Paoli, il cui voto contrario in commissione era stato decisivo per far arrivare la proposta in aula con il parere negativo. Tra i banchi della maggioranza anche il forzista Claudio Muzio, tornato con un giorno di anticipo dalla missione-pellegrinaggio ai luoghi dell'esodo giuliano-dalmata per non far mancare il proprio sostegno a un provvedimento che sta molto a cuore al governatore Giovanni Toti.

Approvazione anche da Liguria Popolare, contraria all'abolizione del proporzionale ma non a far decidere i cittadini con un referendum. Usciti dall'aula Pd, M5s e Rete a sinistra per protesta contro l'accorpamento della votazione sugli emendamenti.

"Noi non siamo servi di nessuno. E crediamo che cio' valga pure per tutti i consiglieri della maggioranza di centrodestra alla quale in Liguria apparteniamo. Gli insulti verso gli avversari politici, specie in un'aula istituzionale come quella del Consiglio regionale, denotano per l'ennesima volta come una parte della minoranza non abbia argomenti". Così, in una nota, i consiglieri regionali della Lega in Liguria rispondono agli attacchi delle opposizioni con un flash mob durante l'iter di approvazione della richiesta di referendum abrogativo della parte proporzionale del Rosatellum.

IL POST DI TOTI - "In Liguria maggioranza compatta per il Sì alla legge referendaria per il maggioritario nel sistema elettorale nazional. Basta giochetti di palazzo, raccomandati e paracadutati, Governi costruiti in laboratorio e alle spalle del voto dei cittadini. Sì ad una legge che consenta al Paese di essere governato e agli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Le opposioni giallo-rosse, dopo inutili, costose e a tratti grottesche sceneggiate in consiglio hanno abbandonato l'aula, più rossi di vergogna che gialli per aver dovuto difendere alleanze innaturali cementate da poltrone e potere. Volevano cambiare il mondo in meglio, ma è stato più comodo cambiare loro stessi in peggio!", ha scritto il governatore Toti sul suo profilo facebook.

IL FLASH MOB PD-M5S - Un lungo tappeto verde è stato srotolato dal gruppo M5S a Genova nell'aula del Consiglio regionale della Liguria a inizio seduta, per protestare contro la proposta di deliberare la richiesta di referendum per abrogare la parte proporzionale della legge elettorale nazionale. Sono intervenuti i commessi dell'assemblea per riportare l'ordine in aula (LEGGI QUI)

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