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Dopo il crollo e il blocco a Laigueglia
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Dopo il crollo della parete di una palestra sulla linea ferroviaria in prossimità di Laigueglia, il senatore Maurizio Rossi (Gruppo Misto-Liguria Civica) ha presentato un'interrogazione al ministro Delrio per sapere come trovare i fondi per completare il raddoppio della linea.

Un'opera che il senatore ligure ritiene "prioritaria, che la Liguria aspetta da tantissimi anni". Inoltre, nell'interrogazione Rossi chiede se sia "ancora possibile presentare la richiesta per i finanziamenti europei dai quali è appena stato escluso il Terzo Valico in quanto collegamento non internazionale".

Ecco il testo integrale dell'interrogazione al ministro Delrio:

Interrogazione a risposta scritta (Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04194)

Al Ministro delle Infrastrutture e trasporti

Per sapere, premesso che:

◦alle ore 11.00 del 27 giugno scorso, una parete esterna dell’edificio di una palestra delle scuole elementari di Laigueglia ha ceduto, per cause ancora da accertare. I detriti del crollo finiscono sulle rotaie sottostanti del binario unico della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia;

◦l’edificio, un prefabbricato, era inserito nell’elenco dei punti di ritrovo per i cittadini in caso di calamità naturali. Nonostante ciò è solo grazie alla pausa scolastica estiva e al fatto che, al momento del crollo, non erano in transito convogli ferroviari, che non sia avvenuta una tragedia;

◦il notevole ingombro dei detriti ha causato l’interruzione della viabilità ferroviaria, in entrambe le direzioni, nel tratto a binario unico tra Andora e Alassio per più di 6 ore, dividendo, di fatto, in due la Liguria e bloccando i collegamenti internazionali con la Francia. I disagi, per i liguri e per i turisti, si sono poi protratti per le ventiquattro ore successive a causa dei ritardi accumulati;

◦l’accaduto richiama alla mente i fatti del deragliamento di Andora del gennaio 2014 causato da una frana e la conseguente interruzione del servizio ferroviario per molti mesi;

◦il turismo ligure, già in sofferenza, è sempre più a rischio con episodi di questo genere;

◦il tratto costiero ligure è dal dopoguerra che attende il raddoppio ferroviario;

◦sul raddoppio ferroviario ci sono stati, nel tempo, diversi dubbi e perplessità. L’ultimo stanziamento dei 220 milioni di euro, in 15 anni, non prevederebbe alcun investimento per la galleria del progetto che consentirebbe di costruire due binari. Lo stesso AD di Trenitalia ha affermato in una audizione in Commissione 8a al Senato che, essendo un lotto unico, i lavori non si possono fare in lotti funzionali e che quindi il progetto va finanziato integralmente pena il mancato benestare del Cipe;

◦è notizia di queste ore che l’Italia ha ottenuto i fondi Ue della Connecting Europe Facility per realizzare 15 progetti. Tra questi è stato escluso il Terzo Valico per il collegamento fra Liguria e Piemonte, in quanto si tratta di un collegamento interno. Nonostante sia sempre stato evidente che il Terzo Valico non sarebbe mai stato finanziato, proprio perché tratta interna, non si capisce perché il Ministero competente non si sia mai adoperato per chiedere alla comunità europea le risorse necessarie per il collegamento Italia Francia sul binario unico della tratta di Andora
si chiede di sapere:

se corrisponde al vero che sotto il profilo finanziario l’investimento del progetto è di 220 milioni di euro in 15 anni ma che i soldi destinati ai fori pilota, per verificare la fattibilità della galleria, si possono spendere anche in uno o due anni;

se corrisponde al vero quanto affermato dall’AD di Ferrovie, ossia che il progetto va finanziato integralmente per avere l’approvazione del CIPE;

come il Ministro in indirizzo intenda ottenere il miliardo e mezzo necessario alla costruzione della galleria finale, che consentirebbe di finire il raddoppio dei binari;

in quanti anni Rfi prevede di ultimare i lavori che la Liguria aspetta dal dopoguerra;

se il Ministro in oggetto ritenga opportuno, e se risulta ancora possibile, presentare richiesta per i finanziamenti europei del programma transfrontaliero Connecting Europe Facility per il raddoppio del collegamento Italia-Francia sulla riviera ligure.