CRONACA

Dopo il boom di casi nella provincia

La Spezia: dominicani (e non solo) in coda per il tampone. Giovedý si decide per le scuole

di Elisabetta Biancalani

martedý 08 settembre 2020



LA SPEZIA - Stamani la coda per fare il tampone copriva quasi tutta piazza Brin: siamo alla Spezia, la città ligure che negli ultimi giorni ha subito in vero e proprio boom di contagi, tanto che la Regione ha emanato un’ordinanza che impone l’uso della mascherina anche all’aperto giorno e notte in tutta la provincia e il sindaco ha emanato due ordinanze, una per vietare musica dal vivo nei locali dalle 18 alle 22 e una per la distribuzione gratuita nelle strutture ricettive delle mascherine ai turisti.

“Useremo non tanto il pugno di ferro ma il pugno giusto” spiega il sindaco Peracchini “e giovedì decideremo sull’apertura delle scuole a seconda degli sviluppi”. Peracchini esclude categoricamente che ci sia un collegamento tra i festeggiamenti per la promozione in serie A dello Spezia e i nuovi contagi: “Sono passati troppi giorni dall’evento al boom di contagi”.

Il cluster di sarebbe invece sviluppato nella numerosissima comunità dominicana e per questo la Asl 5 ha invitato i suoi esponenti a fare il tampone in una struttura mobile, un camper, allestito da ieri pomeriggio in piazza Brin, zona semicentrale della Spezia. Ieri 100 tamponi, oggi si arriverà a 200 circa. C’è anche qualche italiano in coda, del settore portuale, prenotato direttamente dall’azienda. O chi cerca certezze.

Gli spezzini si dicono un po’ preoccupati per l’escalation di contagi, ma qualcuno la mascherina osa non indossarla, mentre passeggia in via del Prione. “Secondo noi i controlli dovrebbero essere sopratutto fuori dai locali - spiega Fabrizio Capellini di Confesercenti - più che colpire i locali che fanno musica dal vivo. Stiamo già facendo tanto sacrifici”. 



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