CRONACA

Mancano anche molti docenti, per cui resta l'orario ridotto fino a quando tutte le cattedre non saranno coperte

L'emozione del primo giorno di scuola nonostante mascherine e banchi monoposto

di Silvia Isola

lunedì 14 settembre 2020



GENOVA - La gioia nel ritrovare i compagni e i professori, l’ansia di iniziare un nuovo percorso scolastico e di farsi ‘nuovi’ amici, ma anche un po’ di malinconia per le vacanze che sono finite. Le emozioni per la prima campanella sono sempre le stesse, seppur in un anno molto diverso dal solito. Distanziamento, ingressi differenziati e scaglionati, sorrisi sotto le mascherine e genitori che salutano i più piccini dalla porta.

Ci sono 171 mila studenti in Liguria, di questi la maggior parte sono rientrati in classe eccetto alcuni comuni che hanno preferito posticipare o di qualche giorno o a dopo le elezioni l’inizio: è il caso della Spezia, Bogliasco, Alassio e Albenga in provincia di Savona, e ancora Soldano, Vallecrosia, Bordighera e Ospedaletti in provincia di Imperia mentre a Lerici si entra il 16 settembre. A questi comuni si aggiungono alcuni plessi che non sono riusciti a partire per tempo a causa degli ultimi lavori necessari per accogliere gli studenti: a Genova in particolare il Don Orione, la Novaro e Villa Ratto partiranno nei prossimi giorni, in particolare l'ultima sarebbe dovuta ripartire in via telematica e invece potrà presto riaprire ai più piccolini. 

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17 mila sono invece i docenti, anche se alcune cattedre ancora restano scoperte e per questo in molte scuole l’orario è fortemente ridotto, in attesa di avere tutte le nomine. Ma tra i problemi resta anche quello degli spazi: in pochissimi hanno già ricevuto la consegna di banchi monoposto promessa dal Governo, entro questa settimana dovrebbe essere esaurita la richiesta soltanto nelle scuole materne. Sono diversi gli istituti dove poi l’intervallo lo si farà seduti al banco con dei turni per andare in bagno, anche se le varie amministrazioni locali stanno studiando possibili soluzioni. Le richieste però sono molteplici, in base alle diverse esigenze dei singoli istituti. 

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Si attendono anche le mascherine: saranno consegnate settimanalmente in ogni istituto, ma diverse famiglie hanno segnalato ancora il mancato arrivo. Saranno giorni di rodaggio, insomma, quelli di queste prime settimane dove ci si dovrà adattare alla nuova routine scolastica e dove ragazzi, genitori e insegnanti dovranno cooperare per un unico risultato, quello della scuola in presenza.


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