cronaca

"Possibile che si sia arrivati a tre giorni dall'inizio previsto delle lezioni per prendere le decisioni?"
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Leggo da un articolo di Silvia Isola sul nostro sito www.primocanale.it, che alcuni Comuni hanno “già” deciso di posticipare l’ingresso a scuola dopo il voto, quindi non il 14 settembre ma il 24 settembre. E che alcuni altri potrebbero decidere altrettanto. Ma che cosa aspettano, nel caso?

Pazienza la Provincia della Spezia, dove si attende la valutazione dei casi crescenti di Covid, ma gli altri, se hanno ragioni dettate da alti costi insostenibili di santificazione dopo il voto o per alte cause, abbiano la gentilezza di comunicarlo al più presto, che sarà già comunque tardi, visto che i genitori meritano il rispetto di una decisione. Ma stiamo scherzando? Stiamo parlando di dirlo mercoledì o giovedì per la data di lunedì? Come fanno le famiglie ad organizzarsi in due giorni con baby sitter e altro, se si decide per un posticipo?

Già si naviga in una incertezza totale, parlo dei genitori: in molti Comuni non gli è stato ancora comunicato a che ora si entrerà a scuola, da dove, quando si uscirà, se e da quando ci sarà la mensa, se i propri figli sono stati accettati sullo scuolabus. E mancano tre giorni, lavorativi.

È da marzo che si sa che ci sarebbe stata una gestione difficile del rientro a scuola, possibile che si sia arrivati a tre giorni dall’inizio previsto delle lezioni per prendere le decisioni?