Politica

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La vicenda della legge della Regione Liguria sul Piano Casa e della conseguente circolare è veramente sconcertante e sconfortante per chi ha a cuore lo Stato di diritto. Lasciamo perdere il discorso relativo ad un'occasione mancata per un rilancio economico che poteva passare anche attraverso una ripresa dell'attività edilizia "sana" legata agli ampliamenti nelle abitazioni previste dalla legge. Essa per come è fatta e per il suo contenuto non porterà nulla. Veniamo alla vicenda circolare e vediamo l'aspetto giuridico-formale, che è emblematico non tanto di ignoranza quanto di sfregio a norme fondamentali di tutela dei diritti di tutti, molto più dell'aspetto di sostanza. Su questo si fa presto a dire che certe interpretazioni della circolare non sono fondate.

Sostenere a proposito degli immobili condonati, che certe interpretazioni si basano sulla lettera della legge e su un' interpretazione sistematica è quello che si dice "una petizione di principio". Direi meglio una "bufala". Ma l'aspetto formale è più preoccupante per i diritti di tutti. Lo sa l'assessorato che i Comuni non sono dei dipendenti della Regione? Se una circolare la può fare il ministero delle Finanze ai suoi uffici periferici perchè tengano un certo comportamento ma non la fà il ministero di Giustizia ai giudici un motivo c'è. I Comuni possono adeguarsi o meno. Allora la circolare cosa è? Un parere? Una forma di pressione?

Nel primo caso era preferibile chiedere il parere ad un autorevole giurista o all'Avvocatura di Stato. Nel secondo caso è meglio tacere. Ma vi è di più. Perchè le leggi le può fare solo il Consiglio Regionale e non la Giunta? Proprio perchè vi è un equilibrio di poteri, per evitare favoritismi, per avere un confronto con i rappresentanti dei cittadini, un confronto tra maggioranza e opposizione e all' interno della maggioranza. Così, poi, alle elezioni, l'elettorato potrà valutare. In questo caso tutto ciò è stato bypassato.

Perciò, essendo ritornati al feudalesimo assessorile della prima repubblica, con conseguente sfregio dei diritti del Consiglio regionale, dei poteri del presidente della Regione, che ha un mandato diretto, vi è un'alternativa. Burlando sapeva della circolare? Allora dovrebbe dimettersi perchè voleva fare una “turbata” ai danni del Consiglio regionale (e non gli è riuscita perchè sembra che la circolare sarà ritirata). Burlando non sapeva nulla?

Tutto è frutto dell'opera del suo “feudatario” che siede all' assessorato che ha fatto ogni cosa senza informare il capo? Allora dovrebbe dimettersi l'assessore-feudatario. Tra l'altro diventa doveroso dopo la brutta figura del ritiro della circolare per palese violazione di norme che presenta. Proprio oggi sembra da articoli di quotidiani che la circolare venga ritirata.

Speriamo che tutto non finisca con le dimissioni di un "povero" funzionario regionale.

*Componente del direttivo Pdl Genova