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Il numero uno del dicastero dello Sviluppo economico fa tappa in Liguria

Il ministro Patuanelli a Genova: "Ripartenza crociere è un segnale positivo"

venerdì 31 luglio 2020

"La prima cosa che deve accadere perché riparta l'economia è che dobbiamo iniziare a essere in grado di vivere in una normalità in cui c'è la presenza del virus. Credo che le crociere possano ripartire, se ne sta occupando il ministro De Micheli e ci sono quattro navi pronte: è un segnale positivo di inizio di nuovo percorso". Così il ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli a margine di un incontro organizzato da Confindustria Genova parlando con i giornalisti della ripartenza delle crociere turistiche post emergenza covid.


GENOVA - "Dobbiamo cominciare a essere in grado di vivere in una normalità in cui c'è la presenza del virus, ad esempio penso che le crociere possano ripartire con alcune modalità, il Mit se ne sta occupando in questi giorni e dovrebbero ripartire a breve quattro navi da crociera". E' la rotta indicata dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli a margine di un incontro organizzato da Confindustria a Genova. La ripartenza del settore crociere, ha detto "e' un segnale positivo di inizio di un nuovo percorso".

Il ministro ha parlato anche della situazione dell'Ex Ilva: "Ricevo ogni giorno richieste di convocazioni al tavolo ma io convoco i tavoli quando ho novità da comunicare o scelte da fare assieme alle parti sociali. Convocare un tavolo tanto per, non credo che sia di utilità per nessuno" ha detto Patuanelli. "In questo momento - ha aggiunto - come tutti sanno c'è un percorso che deve portare alla due diligence che Invitalia ha chiesto e ottenuto per vedere quanto vale Ami. Credo che, a settembre, sarà il momento in cui ci confronteremo con le parti sociali sul percorso da svolgere".

Il ministro ha parlato anche della situazione economica del Paese che dopo i mesi di lockdown prova a ripartire: "Penso che riproporre bonus o misure a fondo perduto, in questo momento, sia difficile, da un lato, e inutile, dall'altro. Bisogna dare alle attivita' che producono la possibilita' di vendere cio' che producono. Stiamo pensando a una forte iniziativa di sostegno e stimolo alla domanda perche', in questo momento, le attivita' sono aperte ma producono per il magazzino perche' nessuno compra. Non soltanto il Pil italiano ha avuto un crollo- prosegue il pentastellato- in molti casi i dati europei sono peggiori dei nostri. Temo che, a livello globale, le ricadute del coronavirus saranno drammatiche non per i prossimi mesi, ma per i prossimi anni".

Patuanelli ricorda che il Governo sta "dibattendo sull'ultimo scostamento di bilancio, per quanto riguarda la proroga della cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti. Stiamo realizzando i dettagli del fondo automotive che verra' implementato con circa 4-500 milioni. Stiamo pensando a misure specifiche con il ministro Dario Franceschini per il turismo e le attivita' ricettive e con la ministra Teresa Bellanova per la ristorazione".

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