cronaca

Preoccupazione in vista di possibili nuove chiusure
1 minuto e 42 secondi di lettura
"Siamo allo stremo, non sappiamo più come andare avanti". Lo dice a denti stretti Fabrizio Murena presidente sezione bar Fepag Confcommercio Genova. Il 7 e l'8 gennaio scorso in giallo 'rinforzato' hanno riportato al bancone o ai tavolini qualche cliente, il lavoro è aumentato ma un anno di chiusure e aperture a intermittenza hanno messo in ginocchio la categoria.

Murena di carattere ottimista, nonostante le difficoltà degli scorsi mesi, ha sempre cercato di guardare il bicchiere mezzo pieno ora però è demoralizzato.

La prossima settimana la Liguria sarà in zona gialla, per i bar significa il ritorno dei clienti al bancone e seduti ai tavoli ma Murena si dice spaventato: "Sono preoccupato perchè vedo troppa gente in giro il pomeriggio - racconta - e ho paura che possa arrivare un nuovo stop a causa dell'aumento dei contagi e questo non possiamo permettercelo".

"Si va avanti indebitandosi visto che il decreto ristori Natale deve ancora arrivare - denuncia Murena - non possiamo andare avanti nell'incertezza, serve programmazione".

Forte la richiesta di certezza rivolta al Governo: "I ristori arrivati, benchè importanti, sono inadeguati alle nostre esigenze - sottolinea - e quello di dicembre non è arrivato praticamente a nessuno e soprattutto non si parla di aiuti futuri".

Anche i ristoratori non hanno dubbi: così non si può continuare.
"Questo sistema a interruttore è critico - racconta Paolo Ferralasco del consiglio direttivo dell'associazione ristoratori Fepag Genova - perchè la ristorazione è fatta sulla programmazione".

Anche ai ristoratori genovesi l'aiuto di dicembre non è ancora arrivato e c'è anche chi ha chiuso a fine 2020. "Poter pensare che tutta la nostra attività che è la nostra vita possa andare in fumo mette i brividi - conclude Ferralasco - bisogna riuscire a sopravvivere ancora questi mesi per uscire dall'emergenza, bisogna tenere duro, stare attenti agli sprechi, alle questioni finanziarie perchè tutti siamo andati in banca a chiedere aiuto, tutto è molto difficile ma non bisogna mollare".