IL COMMENTO


Il Covid e la lezione di Bassetti: vaccino per salvare i pronto soccorso

di Mario Paternostro

marted́ 25 agosto 2020
Il Covid e la lezione di Bassetti: vaccino per salvare i pronto soccorso

Pensavate davvero che nei due mesi di vacanza, luglio e agosto, non sarebbe successo niente? Non prendiamoci in giro! Dopo quattro mesi di prigionia in casa, soffocati dall’incubo del virus, angosciati per nonni e nipoti, preoccupati per il lavoro, pensavate davvero che nei due mesi estivi gli italiani, noi tutti, ce ne saremmo stati in casa, i più fortunati in giardino a leggere un libro?

Il nostro Paese è esploso. E non è soltanto colpa dei ragazzi che hanno riempito le discoteche. Il discorso vale anche per le spiagge affollate dove siamo andati a gettarci finalmente in acqua, per le piazzette e le stradine delle località balneari dove abbiamo passeggiato, gomito a gomito con amici o per le feste liberatorie in qualche casa privata. L’esplosione dell’Italia dopo la clausura drammatica del Covid era da mettere in conto. Probabilmente qualcuno lo ha fatto, virologi, politici. Qualcuno lo aveva anche sussurrato coperto dalle accuse di essere un portasfiga.

Ora si tratta di tornare rapidamente nei ranghi. Serrare le fila rispettando senza ossessioni, ma con rigore, le regole: mascherine quando si deve, ma indossate correttamente, non lasciando fuori il naso. Distanziamenti. Lavaggio delle mani.E nella esaustiva intervista a Primocanale il professor Bassetti ha dato una seria lezione di comportamento. Senza minacce e senza ridicole assoluzioni.

Con una raccomandazione: la vaccinazione anti influenzale per il più alto numero di persone. Sennò succederà che a dicembre, all’apparire delle forme virali stagionali, al primo accenno di febbre, terrorizzati di avere il Covid, ci sarà l’assalto ai pronto soccorso, con conseguenze drammatiche per chi davvero ne avrà bisogno.



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