sport

Il mondo dello sport patisce i colpi del Covid-19
57 secondi di lettura
Pochi mesi dopo il centenario della nascita e e il sessantesimo anniversario della morte, il Coronavirus lambisce la figura leggendaria di Fausto Coppi. Il morbo ha infatti stroncato a 83 anni Antonio Agosti, l'infermiere che all'ospedale di Tortona il Capodanno del 1960 aveva assistito il Campionissimo nella sua agonia.


Un segno simbolico di come il Covid-19 non abbia pietà del mondo dello sport, tutt'altro che una zona franca rispetto all'emergenza che preoccupa il pianeta.
Oltre che in Italia, si sono fermati i campionati in tutto il mondo: Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Cile, Cina, Colombia, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Messico, Olanda, Polonia, Portogallo, Cekia, Russia, Scozia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Ucraina, Ungheria e Uruguay.

Mentre da noi Genoa e Sampdoria attendono istruzioni, il presidente della Lega di A Paolo Dal Pino dice che è “prematuro parlare di ripresa degli allenamenti”: segno che l'emergenza sanitaria prevale su ogni altra considerazione agonistica ed economica. Si parla di un taglio degli stipendi, da negoziare ovviamente con l'Assocalciatori, per evitare il crack di non pochi club. Ma il futuro va affrontato in base a un'emergenza che varia di ora in ora.