salute e medicina

Domani dalle 8 alle 20 numero verde Ail 800 226524
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Il 21 giugno si celebra la XI edizione della giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e istituita permanentemente dal Consiglio dei Ministri.


La Giornata sarà un’occasione per illustrare i progressi della ricerca scientifica e per essere ancora una volta vicini ai malati ematologici, adulti e bambini, attraverso incontri e manifestazioni di sensibilizzazione.


Molte le iniziative che AIL metterà in campo in occasione di questo importante appuntamento. A cominciare dalla linea diretta con gli ematologi: dalle 8.00 alle 20.00, sarà attivo il Numero Verde Ail - Problemi Ematologici 800226524.  A questo numero risponderanno otto ematologi: Giuseppe Basso, Paolo Corradini, Pietro Leoni, Franco Mandelli, Fabrizio Pane, Alessandro Rambaldi, Giorgina Specchia, Sante Tura per offrire a tutti coloro che chiameranno consigli sulla malattia e sui centri di terapia presenti sul territorio nazionale. Un pool di altri specialisti sarà inoltre a disposizione durante tutto il giorno per rispondere a domande e chiarire dubbi.


"La giornata è l'occasione per dare un messaggio ai pazienti queste sono malattie impegnative ma che hanno un percorso che alla fine vedono una luce" così il prof. Emanuele Angelucci direttore dell'ematologia e del centro trapianti di midollo osseo dell'IRCCS San Martino Ist di Genova.


"Non si può sempre guarire ma possiamo sempre fare qualcosa per i nostri pazienti, questi sono stati anni di grandi, grandi progressi dell'ematologia" - così il prof. Angelucci da poche settimane a Genova - "per me è un grande onore e un grande onore avere la responsabilità della scuola ematologica genovese fondata dal prof. Alberto Marmont".


E quest'anno si festeggia il primo trapianto di midollo osseo in Italia effettuato dal prof. Marmont a Genova il 27 aprile 1976.


"La ricerca è fondamentale perché ogni giorno è una sfida, ogni giorno vorremmo poter fare qualcosa di più - conclude così il prof. Angelucci - l'Ail è fondamentale non solo per il supporto economico ma perché sia i medici che i pazienti sanno di avere vicino degli amici".