CRONACA


I cittadini di Sampierdarena: "Nessuna centralina Arpal misura la nostra salute e ci tocca pagarle di tasca nostra"

di Elisabetta Biancalani

marted́ 09 aprile 2019
I cittadini di Sampierdarena:

GENOVA - Succede anche questo quando i cittadini temono talmente per la loro salute da metterci soldi di tasca propria pur di sapere quale aria respirano. Succede a Genova Sampierdarena, il quartiere “che è il porto” dicono gli stessi cittadini che incontriamo a Live on the road sul tetto di un palazzo affacciato su lungomare Canepa, e che vibra quando passano i camion più grossi. Qui la famosa convivenza tra porto e città è più che reale: pochi metri separano lo scalo dalle case, e in mezzo c’è lungomare Canepa (tutto detto) a sei corsie (quasi) e super trafficata come un’autostrada dopo il crollo di ponte Morandi: “Ora ci stanno costruendo i giardini come fascia non di rispetto ma io la chiamo di dispetto” scherza per non piangere una signora che abita vista migliaia di auto al giorno.

Non abbiamo neppure una centralina di Arpal che misuri la qualità dell’aria e quindi abbiamo deciso di autotassarci. Ci stiamo facendo fare i preventivi per metterli sui nostri terrazzi, perché ci teniamo alla nostra salute” spiega Silvia Giardella, leader del Comitato Lungomare Canepa. “Abbiamo chiesto ad Arpal che installi centraline in questa zona” fa eco il presidente del Muncipio Centro Ovest Renato Falcidia. Mentre Alberto Simoncini, residente in un bel palazzo che paga l’Imu da ricchi, categoria A2, mostra, mascherina alla bocca, una bottiglietta di vetro dove ha raccolto quanto spazzolato dal davanzale di casa sua: polvere nera spessa, che sembra carbone “e chissà quali polveri sottili abbiamo già respirato”.

“Noi nella sola Sampierdarena abbiamo cinque zone a rischio di incidente rilevante, mappate dalla Prefettura, sulle meno di 15 presenti a Genova: sono tutte in porto, depositi di prodotti petrolchimici o attività simili, tutte a pochi metri dalle nostre case. E poi ci sono i fumi delle navi, i camion...” dice un altro residente. Altro che ricollocare sotto la Lanterna i depositi costieri chimici di Carmagnani a Superba. Qui è una bestemmia.

Temi, quelli della convivenza tra porto e città, che affronteremo lunedì 15 aprile a Terrazza Colombo durante un doppio convegno con comitati, imprenditori e istituzioni a confronto.

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