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 La conferma di Ballardini era già data al cento per cento più di due settimane fa. Preziosi ha fatto il passo scontato anche perché nel domino degli allenatori non è che ci sia rimasto molto. Però il presidente pare davvero convinto di affidarsi a Ballardini allegando infatti anche parole di sincero riconoscimento per il lavoro fatto. Si riparte da lui, ma sarà un n’estate difficile per un mercato complessi. Soldi ancora meno, plusvalenze già realizzate, vedi Rovella e poco altro, investimenti ridotti al minimo e non riguarda solo il Genoa, sia chiaro.

Ci vorrà fantasia, coraggio e fortuna per non sbagliare nuovamente una partenza come accade da due anni a due poco. Vietato fallire per iniziare una volta in modo sereno. Sul tavolo il caso Perin, va alla Juve? Torna alla base rossoblù? Lui ci spera a rientrare ma comandano i bianconeri anche se Preziosi con loro ha buoni rapporti. Nel caso si parla ora di Joronen portiere finlandese del Brescia, ma anche di Sepe. Eppoi la difesa con Caldara e Benatia nel mirino mentre Goldaniga dovrebbe piantare le tende qui. In media l’attenzione è tuta di Strootman su cui Balardini ripone fiducia fa vendere.

L’olandese al 60 per cento rimarrà ma si vive alla giornata. Rovella? Sulla carta è ancorato al Genoa per un campionato ma sul ragazzo girano voci strane anche di un passaggio al Sassuolo, da subito. In attacco Simy e Messias paiono più distanti, è stato fatto un colpo sul baby polacco Buksa, a parametro zero, mentre Eldor non si tocca e dovrà essere così. In più c’è Destro e l’eterno Pandev deciderà dopo l’Europeo con la sua Macedonia del Nord. Il Genoa ha riacceso i motori. Appuntamento a Neustift, ciò che sapete...permettendo.