CRONACA

Le nuove misure

Green pass dal 6 agosto per bar e ristoranti: nuove regole per i colori delle regioni

di r.p.

giovedý 22 luglio 2021
Green pass dal 6 agosto per bar e ristoranti: nuove regole per i colori delle regioni

GENOVA - L'entrata in vigore del green pass sarà posticipata di due settimane per dare il tempo necessario di uniformarsi alle regole, con tamponi a costo calmierato per le famiglie e per chi non può vaccinarsi. La partenza ufficiale è dunque slittata al 6 agosto.

Il green pass sarà fondamentale per poter compiere una lunga serie di attività quotidiane come andare al ristorante al chiuso, assistere a spettacoli all'aperto, andare ai centri termali, piscine, palestre, fiere, congressi, stadi, grandi manifestazioni e concorsi. Questa le decisioni prese al termine della riunione tra Governo e la Conferenza delle Regioni. Per quanto riguarda le consumazione al bancone del bar invece non sarà necessario il possesso del green pass.

Per quanto riguarda le misure per affrontare la pandemia lo stato d'emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021. Cambiano invece i parametri per differenziare le zone di rischio. Centrale diventa il dato sulle occupazioni delle terapia intensive. Con una percentuale di occupazione compresa tra il 20 e il 30% si passa in zona arancione, con una percentuale compresa tra il 30 e il 40% si passa in zona rossa.

Fondamentale dunque la campagna vaccinale. Le Regioni hanno chiesto al Governo di "inviare quantitativi di vaccini adeguati all'aumento presunto delle richieste, in vista dell'introduzione estesa del green pass". Alcuni presidenti delle piccole regioni, durante l'incontro con il Governo sul nuovo decreto, hanno espresso il timore che l'aggiornamento dei nuovi parametri possa esporli al rischio di passare in zone di colore più restrittive. Tra queste ci sono l'Umbria e la Valle d'Aosta, anche se sarebbero arrivate rassicurazioni, con la garanzia di flessibilità in questi casi.

IL PREMIER DRAGHI - Gli italiani si vaccinino, devono proteggere se stessi e le loro famiglie, è l'appello di Draghi il quale ha chiarito che il green pass non è un arbitrio ma una condizione per non chiudere le attività produttive. "Ad oggi abbiamo inoculato 105 dosi ogni 100 abitanti, come la Germania, più di Francia e Usa", ha detto il premier Mario Draghi. "L'estate è già serena e vogliamo che rimanga tale - ha spiegato il presidente del consiglio -. Il Green pass è una misura con i quali i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. E' una misura che dà serenità, non che toglie serenità. Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo", ha insistito il premier: "Appello a non vaccinarsi è un appello a morire".



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