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Il patron della Mapei e del Sassuolo aveva partecipato al centenario del club biancoceleste
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 Anche Antonio Gozzi e la Virtus Entella tutta commemorano Giorgio Squinzi, l'imprenditore chimico scomparso ieri a 76 anni dopo aver guidato la Mapei e, nello sport, l'omonima squadra di ciclismo che aveva fatto incetta di maglie iridate e classiche monumento, fino al Sassuolo Calcio preso in C2 e portato in Europa League. Squinzi  e Gozzi avevano avuto in comune anche il percorso confindustriale, il primo come presidente prima di Federchimica e poi dello stesso ente di viale dell'Astronomia, il secondo ai vertici di Federacciai.

"Ciao Presidente. Eri un grande prezioso amico dell’Entella - si legge sul sito della società chiavarese - e lo hai dimostrato in molte occasioni. Avevi accettato l’invito a partecipare alla celebrazione del nostro centenario, testimoniando di tenere in modo particolare alla nostra piccola realtà e all’amicizia che ci univa. Eri un autentico gentiluomo. Semplice, diretto, capace, con un grande fiuto per gli affari e nella scelta delle persone.
Nonostante fossi un grande appassionato di ciclismo e tifoso del Milan, avevi deciso di investire nel calcio prendendo in mano il Sassuolo, che all’epoca militava in Serie C2 con cui hai compiuto una straordinaria scalata: nel 2006 la promozione in C1, nel 2008 quella in Serie B e nel 2013 la storica promozione in Serie A".

"Il Sassuolo - dice il comunicato - e’ stato il nostro modello, un modo di fare calcio rispettando le regole e dimostrando a tutti che si possono ottenere risultati straordinari anche in provincia dove il pallone rotola tra mille difficoltà. Sapevi essere presente, ma anche delegare, come sa fare un perfetto pater familias, nonostante i numerosi impegni istituzionali. In Confindustria abbiamo affrontato e vinto molto sfide assieme, mettendo sempre al primo posto gli interessi dell’industria italiana e dell’organizzazione che hai presieduto senza risparmiarti con saggezza e professionalità. Sempre disponibile, avevi l’invidiabile pregio di saper dialogare con tutti"-