cronaca

Continua il gemellaggio dei 104 liguri in vista di Cracovia
1 minuto e 53 secondi di lettura
Occhi grandi, visi sorridenti una fede vissuta intensamente e pienamente che a tratti lascia stupiti soprattutto quando coinvolge tanti giovani. 

Giovani che riempiono le chiese polacche, una delle chiese di Radom la città che in questi giorni ospita per il gemellaggio 104 liguri in vista della gmg di Cracovia. Una fede "vissuta", gesti non semplicemente fatti, ripetuti ma che rappresentano un modo di essere.

I giovani di Radom sono uniti, compatti, sono quelli che entrano in chiesa e stanno inginocchiati su entrambe le ginocchia per un paio di minuti per ringraziare,  quelli che partecipano alla messa cantando con forza e gioia tutte le canzoni.

I giovani di Radom, insieme alle loro famiglie, sono quelli che al momento della consacrazione si mettono tutti in ginocchio senza esitazioni, senza quel guardarsi intorno che spesso si vede nelle nostre chiese italiane.

I giovani di Radom sono quelli che si inginocchiano all'altare per ricevere la comunione, sono quelli che stanno fermi in preghiera di nuovo in ginocchio a fine messa a ringraziare. 

I giovani di Radom sono quelli che accompagnano 104 liguri in pellegrinaggio a piedi al santuario di Stara Blotnica per 15 km ballando, cantando, saltando su e giù per animare, spronare il gruppo che cammina sotto il sole tra campi di grano, girasoli, anziani e bambini usciti dalle loro fattorie per salutare i pellegrini non solo italiani. 

I giovani di Radom sono quelli che ti intimano il silenzio durante la recita del rosario perché per parlare e conoscersi c'è tempo per la preghiera no. 

I giovani di Radom hanno il viso sorridente e dolce di Anka che con i suoi capelli lunghi biondi, il suo cappello di paglia, la sua maglietta di volontariato blu su un paio di shorts ha corso, camminato, battuto le mani, ballato per 15 km sempre sorridente con tutti a chiedersi: "Ma dove trova l'energia?"

I giovani di Radom hanno il suo viso arrossato dal sole, il suo entusiasmo, la sua freschezza, semplicità e allegria.

I giovani di Radom qui su un prato dopo un pellegrinaggio a piedi di 15 km in mezzo alla campagna polacca mi fanno dire grazie. Grazie per  l'entusiasmo, la fede. Un piacere oggi essere un po' uno dei ragazzi di Radom.