POLITICA

Giornata al Salone Nautico di Genova e a Savona per il leader della Lega

Giunta regionale, Salvini: "Con Toti siamo giÓ al lavoro, le idee sono chiare"

lunedý 05 ottobre 2020

Matteo Salvini al Salone Nautico di Genova, nell'intervista a Matteo Cantile parla dei rapporti col governatore Giovanni Toti riconfermato dopo la tornata elettorale alla guida della giunta regionale.


GENOVA - "Siamo già al lavoro, abbiamo vinto con 20 punti di distacco. Sono contento che la Lega sia tornata a governare questa splendida terra". Così Matteo Salvini, a margine della visita al Salone Nautico di Genova, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano del suo rapporto con il governatore ligure Giovanni Toti.

"Sono qua a parlare di economia e, ahimè, non ci saranno alcuni esponenti di Imperia perché a Ventimiglia stanno scavando. E quindi non chiudiamo niente perché c'è ancora una ferita aperta. Però noi abbiamo le idee chiare", ha proseguito in risposta a chi gli chiedeva se fosse a Genova per la definizione finale della nuova giunta ligure. A chi gli ha chiesto se ritenga possibile accettare l'invito del presidente Toti, di dismettere la 'maglia' della Lega per lanciare una costituente del nuovo centrodestra, diventandone leader, Salvini ha risposto "assolutamente sì. Infatti, camicia bianca e giacca blu sono la mia divisa d'ordinanza...".

"Questa vittoria" alle elezioni regionali, "che è una vittoria della coalizione, e così la consegno a Matteo Salvini, capo della nostra coalizione, è un ottimo esperimento di quello che dovremmo fare per andare a governare questo Paese. Sono certo che ne faremo tesoro anche per le avventure future", ha aggiunto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, alle parole di Salvini. "Sono grato alla Lega dell'apporto che ha dato a questa campagna elettorale, ma soprattutto ai 5 anni di governo passati e a quello che darà nei prossimi 5, certi che dalla Liguria sia partito un esperimento nazionale".

Salvini al Salone Nautico, Il M5s scrive al Prefetto: "Torni subito indietro" - CLICCA QUI

Il leader della Lega ha poi attaccato il ministro all'Ambiente Sergio Costa. "Ho sentito sindaci che stanno spalando il fango. Un ministro dell'Ambiente che anziché dare risposte attacca i sindaci, attacca i comuni è surreale. Si mettesse gli stivali anche lui e desse una mano ai comuni e agli amministratori locali", ha detto facendo riferimento al Ponente ligure colpito dal maltempo. "Sono qua a rendere omaggio a questi imprenditori, a questa città. E poi c'è un governo, tuteli la salute pubblica degli italiani".

Salvini ha commentato anche l'eventuale proroga dello stato di emergenza per la pandemia, cosi come anticipato da fonti governative. "Non ravviso la necessita della proroga dello stato di emergenza, non è una scelta sanitaria ma una scelta politica. Se si tratta di una proroga tecnica che ci consente di usare strumenti legislativi e amministrativi, di gestire gli investimenti, semplificare le modalità di spesa e di assunzione del personale, direi che è più che opportuna. Se vuol dire scippare l'opportuno dibattito nelle sedi istituzionali corrette, il Parlamento, la Conferenza unificata, rispetto alle decisioni da prendere, è chiaro che prende tutt'altro segno. Le emergenze servono a gestire le situazioni, non ad abbattere la qualità del dibattito politico".

Parlando del prossimo dpcm per il contenimento dei contagi da covid, il leader della Lega si è detto "personalmente contrario alle chiusure delle attività economiche come bar e ristoranti. Piuttosto manteniamo la distanza, facciamo il sierologico e il tampone: facciamo tutto quello che volete, ma tornare indietro sarebbe un segnale devastante. Noi cortesemente ed educatamente diremo di no", ha concluso Salvini.

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