CRONACA

Presente anche Michele Matti Altadonna, fratello di Luigi, vittima del crollo del Morandi

Festa della Protezione Civile a Genova, Borrelli: "La Liguria sul pezzo e attenta"

sabato 12 ottobre 2019



GENOVA - Genova ha ospitato il primo atto della Festa della Protezione civile. In piazza de Ferrari fin dalle prime ore della mattina si sono schierati i volontari e i mezzi della nuova colonna mobile finanziata da Regione Liguria. Fanno bella mostra i nuovi mezzi della colonna mobile mentre i volontari presenti, alcuni dei 6mila che compongono il sistema regionale, spiegano e raccontano il loro impegno. Un modo per aiutare a comprendere come funzionano le attività di soccorso e assistenza alla popolazione durante le emergenze.

Primocanale,  in diretta già dalle 14, ha raccontato dal vivo le emozioni di una giornata di festa. In piazza è stata distribuita la 'Cartina Parlante', che ha permesso di identificare i moduli della colonna mobile regionale e conoscere l'attività svolta. Regione Liguria dedica particolare attenzione ai bambini con la predisposizione di percorsi ad hoc: per far loro comprendere il ruolo dei vari organismi impegnati nei soccorsi da quello cinofilo dei Vigili del Fuoco, alle tende di prima assistenza, dall'illustrazione delle tecniche del 118, fino a come parlare in radio in caso di emergenza e alle prove idrante con bersaglio.

I bambini che hanno completato tutti i sette percorsi ricevono un regalo in ricordo. Alle 15 il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli ha salutato i volontari, insieme al presidente Giovanni Toti, all'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e al sindaco Marco Bucci. Alle 15.30 uno dei momenti più attesi della giornata con volontari, visitatori e istituzioni hanno ricevuto gratuitamente la tipica focaccia col formaggio di Recco.

"Stare sul pezzo, essere attenti". Questa la ricetta vincente della Liguria secondo il capo della protezione civile Agelo Borrelli, intervenuto per l'avvio della campagna nazionale 'Io non rischio' sulle buone pratiche e della 1^ edizione della settimana nazionale della protezione civile organizzata da Regione Liguria e dal Dipartimento regionale di protezione civile.

"La Liguria, che ha vissuto momenti tragici, basti pensare solo a quanto capitato lo scorso anno, ha saputo mettere a sistema le esperienze, anche pregressi, per mettere in piedi una macchina della Protezione Civile efficace. Per quanto riguarda le previsioni meteorologiche la Liguria ha chiesto alla Fondazione Cima, organismo di riferimento per tutto il Paese, di avere un aggiornamento anche pomeridiano e, quindi, la possibilità di avere modelli più accurati. E poi le attività del monitoraggio degli eventi incorso, con la presenza costante delle strutture regionali", ha spiegato Borrelli.

La Protezione civile nazionale, intanto, "sta lavorando anche a un sistema di allerta in tempo reale. Noi abbiamo immaginato di costituire una piattaforma messa a punto dalla fondazione Cima per allertare la popolazione in tempo reale. In un secondo tempo questa piattaforma sara' completata attraverso l'uso di app per dare ai cittadini tutte le informazioni necessarie alla sicurezza", ha concluso Borrelli.

Una sciarpa gialla, quella della campagna nazionale di Protezione civile 'Io non rischio' della Protezione Civile, e una promessa: "Ci vediamo a Roma". Sono stati questi i momenti simbolici dell'incontro tra il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e Michele Matti Altadonna, fratello sedicenne di Luigi che ha perso la vita nel crollo di ponte Morandi. Michele ha ha scelto di entrare a far parte della Protezione Civile come volontario.

Il ragazzo, che era accompagnato dalla famiglia, ha scelto di iniziare un percorso di Protezione civile nella Croce Azzurra di Fegino. "E' stata una decisione quasi dovuta perché in quella situazione erano i soccorritori che ci davano speranza. Quindi ho deciso di entrare in una pubblica assistenza e, tra i miei colleghi, ho trovato proprio quelli che hanno trasportato mio fratello. Alla fine questa è diventata una seconda famiglia. Abbiamo tutti lo stesso amore per il nostro lavoro, per questo ideale e questa e' una cosa fantastica", ha detto Michele.


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