POLITICA

Il cofondatore di "Coraggio Italia" manda un messaggio a Salvini

Federazione del centrodestra, Toti: "Obiettivo lecito, ma nessuno sia precipitoso"

di Stefano Rissetto

mercoledý 09 giugno 2021
Federazione del centrodestra, Toti:

GENOVA -  "Vogliamo discutere di politica prima di mettere insieme i gruppi parlamentari? Non mi pare una richiesta eccessiva; qui vogliamo mettere insieme gruppi con storie diverse, che appartengono a famiglie europee diverse, in un modo che mi pare un po' precipitoso. Viene da tutti citato il predellino di Berlusconi. Forse non tutti ricordano che dall'annuncio a Milano all'autentica fusione tra Fi e An passarono molti e molti mesi". Cosi' il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, cofondatore di Coraggio Italia con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, in un intervento sul 'Corriere della sera' analizza l'ipotesi di federazione del centrodestra.

"Non voglio apparire scettico perché non lo sono - dice - apprezzo molto che Salvini si stia impegnando per costruire un nuovo centrodestra. Unica cosa, non vorrei che l'entusiasmo o la tattica portasse a fare scelte frettolose o sbagliate. Io continuo con petulanza a chiedere di invertire il percorso. Se mi si dice: uniamo i gruppi e poi vediamo che succede, io ribalto. Sediamoci intorno al tavolo per decidere come governare per 5 anni il paese e da lì partiamo".

"Penso che un certo ordine il centrodestra lo abbia già, tanto che a suo tempo avevo un po' strattonato Salvini chiedendogli di non occuparsi soltanto della Lega. E devo dire - prosegue Toti - che lo sta facendo, convoca i vertici, tiene i contatti con tutti".

"Da alcuni giorni chiedo se la federazione sia una mossa tattica per stringere i bulloni con meccanismi di coordinamento o se stia iniziando un viaggio che evolverà nel grande partito conservatore italiano, è vero che si parte sempre dallo stesso punto, ma se si va al mare o in montagna cambia molto. Tanto per cominciare la valigia".

Sull'ipotesi di coordinamento dei gruppi, Toti conclude: "Ma guardi che se Riccardo Molinari (capogruppo leghista) dà una voce a Marco Marin (Coraggio Italia) o a Roberto Occhiuto (FI), credo che nessuno si sottragga. Se Salvini vuole incontrare gli altri leader, basta un whatsapp".



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