PORTI E LOGISTICA

Servono ancora alcuni passaggi

Fase 2, il porto di Genova pronto al sostegno dei salari Culmv

mercoledý 13 maggio 2020
Fase 2, il porto di Genova pronto al sostegno dei salari Culmv

GENOVA - L'integrazione al reddito dei portuali delle compagnie Culmv di Genova e Culp di Savona, ridotto al minimo dal crollo delle giornate lavorate ad aprile e maggio in tempi di Coronavirus, è in dirittura d'arrivo. Nell'ultima versione del decreto Rilancio è confermato che le Autorità di sistema portuale potranno riconoscere alle compagnie 2 milioni di euro nel 2020 e 2021 fino ad un massimo di 60 euro a lavoratore per ogni giornata di mancato avviamento (compresa una quota per la gestione) e comunque la riunione a Genova fra Filt-Cgil, Fit-Cisl e Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale, ha sancito l'impegno dell'ente, se l'approvazione ritardasse, a intervenire subito con altre risorse già appostate.

Servono ancora alcuni passaggi e l'integrazione dell'indennità di mancato avviamento dei portuali dovrà essere approvata dal board dell'Autorità, ma tutto si dovrebbe chiudere entro venerdì. Significa che i portuali della Compagnia Unica, che ha perso il 45% delle chiamate, avranno l'integrazione del salario nella busta paga del 20 maggio. La richiesta di trovare una forma di sostegno al reddito era partita dai sindacati: avevano chiesto che la fase di difficoltà attraversata dal porto e dai traffici non si scaricasse tutta sui lavoratori portuali, che non hanno la cassa integrazione ma solo l'Indennità di mancato avviamento (Ima) che copre la disponibilità data quando la chiamata non arriva, ma è sufficiente solo se sono poche le giornate non lavorate.

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