CRONACA

Tre pullman partiti dalla Liguria

Ex Ilva, a Roma gli operai scendono in piazza: "Il Governo non ceda ai ricatti"

marted́ 10 dicembre 2019



GENOVA - Tre pullman partiti nel cuore della notte dalla Liguria, destinazione Roma. Gli operai dell'ex Ilva e non solo scendono in piazza nella Capitale per manifestare la preoccupazione per la propria situazione e per le crisi industriali che interessano il Paese. Una manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil.

Il governo M5s-Pd lavora a una soluzione. La misura al momento più studiata è quella che vede lo Stato pronto a entrare con una quota sotto il 20% attraverso Invitalia, la holding statale per lo sviluppo, che affiancherebbe Mittal. Scontato o qualsi il ripristino dello scudo penale e l’impegno a trattare fino a un massimo di 1.800-2.000 esuberi. Il problema per il Governo è come e dove ricollocare queste forze lavoro. Nelle stanze tra palazzo Chigi e il Mise si lavora a una soluzione e si studia il caso: tra le ipotesi quella sempre verde dei prepensionamenti. Ancora da definire nel caso il ruolo che ansdrebbe a ricoprire Cassa depositi e prestiti.   

Alessandro Vella, segretario generale della Fim-Cisl Liguria è partito da Genova Cornigliano poco dopo mezzanotte insieme aglii operai del gruppo: "In questa manifestazione gridiamo con forza che tra tutte le crisi questa dell'ex Ilva è centrale. E' una questione delicata in cui c'è tanta confusione politica qui si sente parlare di esuberi e una nuova contrattazione.  Noi un piano reale industriale di rilancio lo abbiamo trovato con la firma dell'allora ministro allo Sviluppo economico Luigi Di Maio. Oggi ci vuole una soluzione che preservi i lavoratori. Quasiasi soluzione deve essere industriale ma non non deve prevedere esuberi" conclude Vella.

Il segretario Cgil Maurizio Landini non arretra di un centimetro e punta dritta verso l'obiettivo. "I lavoratori non devono cedere ai ricatti, il Governo deve impegnarsi a trovare una soluzione che preservi l'Ilva e dia una prospettivo di produzione con le migliori tecnologie a disposizioni". Il segretario del sindacato punta il dito anche contro ArcelorMittal: "Il Governo deve dire a Mittal che la multinazionale non può pensare di firmare gli accordi e poi non rispettarli, in Italia gli accordi devono essere rispettati".

"Sull'Ilva il governo è riuscito a peggiorare una situazione già complicata. Sono assolutamente a fianco degli operai" ha detto il leader della Lega Matteo Salvini commentando la manifestazione nazionale in piazza Santi Apostoli a Roma, promossa dai sindacati confederali, in cui confluisce anche la protesta dei lavoratori dell'ex Ilva di Taranto, dopo la decisione di ArcelorMittal di abbandonare il sito industriale. "Il governo doveva pensarci prima di fare il danno cambiando i patti", ha detto Salvini, a margine di una visita al mercatino di Imola, "e doveva pensarci prima di far scappare l'impresa". Secondo il segretario leghista, il governo "non sta facendo abbastanza" neanche su altri dossier come "Alitalia, la vicenda Autostrade e su altre partite aperte come Mercatone Uno". Poi "non chiediamo la bacchetta magica", ha concluso Salvini, "ma almeno di non peggiorare la situazione. Sull'Ilva il governo e' riuscito a peggiorare una situazione gia' complicata".

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