CRONACA

Aveva lasciato 66 immobili di pregio e 3,5 milioni in contanti

Ereditā Contardo, quarto testamento e un avvocato indagato per falso

sabato 09 novembre 2019
Ereditā Contardo, quarto testamento e un avvocato indagato per falso

GENOVA - Un avvocato indagato per falso e un quarto, nuovo, testamento che spariglia le carte sulla maxi eredità di Benedetto Mariano Contardo, rampollo di una famiglia milionaria genovese che, alla morte nel 2013, aveva lasciato un patrimonio di 66 immobili di pregio tra Albaro e Boccadasse e 3,5 milioni di euro in contanti. Il nuovo retroscena è emerso nelle scorse settimane dopo la condanna in primo grado a due anni e sei mesi per Eugenio De Filippi, amico di 81 anni del defunto, ex broker nominato erede universale.

L'anziano era stato condannato per falso perché, secondo i giudici, i due testamenti da lui prodotti sarebbero falsi. L'ex broker, difeso dall'avvocato Giuseppe Giacomini, aveva però già fatto una causa civile dove il giudice gli aveva riconosciuto la veridicità dei testamenti. A De Filippi si erano contrapposti i parenti di Contardo (assistiti dall'avvocato Giuseppe Sciacchitano) che avevano prodotto un altro testamento dove Contardo aveva lasciato una parte dei beni alla compagna, una parte ad alcuni cugini e una parte a De Filippi.

Alle ultime udienze del processo penale erano "spuntati" gli altri cugini, non citati in nessuno dei testamenti precedenti, e avevano prodotto un nuovo testamento in cui venivano nominati eredi anche loro. Il procuratore aggiunto Francesco Pinto aveva però aperto un fascicolo per falso e ordinato una perizia sul nuovo testamento. Nelle scorse settimane ha iscritto nel registro degli indagati l'avvocato Gabriele Contardo (parente escluso dalle eredità) e aveva fatto perquisire il suo ufficio. Nel frattempo, i 66 immobili di lusso sono ancora sotto sequestro e gestiti da un amministratore nominato dal tribunale.

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