POLITICA

Il presidente del consiglio comunale abbandona il Carroccio

Elezioni Savona, i partiti temporeggiano: candidati in bilico anche a sinistra

di Linda Miante

giovedý 18 marzo 2021
Elezioni Savona, i partiti temporeggiano: candidati in bilico anche a sinistra

SAVONA - Il caos vaccini ha rubato la scena alla politica savonese solo in apparenza. Sono giorni concitati, si lavora all'ombra dell'emergenza sanitaria. Il presidente del consiglio comunale Renato Giusto, medico e presidente regionale del Sindacato Medici Italiani, ha lasciato la Lega, e il rinvio del voto all'autunno 2021 dà tempo ai partiti di affilare le armi. C'è spazio per valutare nuovi candidati alla carica di sindaco. 

Centrosinistra e centrodestra hanno scelto strategie opposte e non solo nelle idee. Da una parte il nome di Marco Russo come candidato dem era stato confermato a gennaio, dall'altra si sono fatti tanti nomi, senza nessuna ufficialità. Dario Amoretti è ostaggio della sua stessa richiesta: una alleanza di centrodestra inclusiva e moderata, che chiamerebbe dentro anche Italia Viva.

Resta il fatto che con Fratelli d'Italia in coalizione, Iv e Azione si sfilerebbero. Il presidente Toti è stato chiaro: il partito della Meloni non si tocca, Lega Cambiamo e Fdi andranno uniti al voto. L'ago della bilancia sarà, anche, Ilaria Caprioglio. Se la sindaca uscente decidesse di ricandidarsi, qualcun altro dovrà tirarsi indietro per non spaccare la maggioranza.  

A preoccupare Cambiamo c'è l'incognita Pietro Santi, l'uomo delle 770 preferenze, che scalpita per fare il vicesindaco. L'assessore Santi è consapevole di avere dalla sua centinaia di voti, confermati da un recente sondaggio su Facebook, ma gli serve un alleato. Potrebbe essere Massimo Arecco, ma per lui significherebbe lasciare la Lega in un momento propizio. Proprio la Lega ha perso Renato Giusto, che lamenta: "Tutte le mie idee per risolvere le problematiche sanitarie della città di Savona non sono state prese in considerazione". 

Anche il centrosinistra avrebbe più tempo per ragionare su un candidato 'alternativo' a Russo, che piace al Pd, ma non convince altri alleati. Al tavolo di discussione sono seduti anche i grillini, pronti a presentarsi con un proprio candidato se non ci fossero i presupposti dell'alleanza giallorossa. L'avvocato Russo conta dalla sua parte diversi esponenti della cultura cittadina, ma anche ex consiglieri regionali come Andrea Melis. 



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