CRONACA

Dossier 'Ecosistema a rischio' di Legambiente

Dissesto idrogeologico, in Liguria vivono 520 mila persone a rischio

giovedý 18 gennaio 2018
Dissesto idrogeologico, in Liguria vivono 520 mila persone a rischio

GENOVA -  La Liguria è tra le regioni con la più elevata esposizione al rischio idrogeologico. Emerge da un dossier presentato stamane da Legambiente Liguria.

"Ecosistema rischio - ha spiegato Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria - è un dossier scientifico cui hanno risposto un terzo delle amministrazioni liguri, 75 su 235, che mette in luce la necessità di intervenire per la mitigazione del pericolo da dissesto idrogeologico anche nei piccoli comuni, non solo nei più grandi lungo la costa. Così come fa emergere l'esigenza di diffondere una cultura di convivenza con il rischio e di autoprotezione dei cittadini".

Dal dossier emerge che la percentuale di abitazioni, quartieri, attività industriali, strutture sensibili e commerciali presenti in aree a rischio è più alta della media nazionale: il 49% dei comuni liguri ha dichiarato di avere interi quartieri in aree a rischio (contro un 27% a livello nazionale), nel 43% dei casi si trovano strutture ricettive e commerciali (rispetto al 21% del dato nazionale) mentre le strutture sensibili (come scuole e ospedali) sono presenti nel 27% dei casi (contro il 15% del dato nazionale).

Circa 520mila persone quotidianamente vivono o lavorano in aree a rischio in Liguria. Vista la criticità diffusa in tutta la regione, i comuni svolgono sul proprio territorio una maggior manutenzione ordinaria di versanti e corsi d'acqua (come affermato dal 95% dei comuni che hanno partecipato all'indagine contro il 70% a livello nazionale) ed è più alta la percentuale di opere di mitigazione avviate (81% contro 65%). Rispetto alla media nazionale è minore la percentuale di tombamento dei corsi d'acqua realizzati (viste la pesante eredità lasciata da questo tipo di espansione urbanistica del passato) ma ancora carente, rispetto al dato nazionale, la percentuale di comuni che hanno recepito il Piano di Assetto idrogeologico nel proprio piano urbanistico - che dovrebbe essere un obbligo di legge - solo il 59% dei comuni liguri ha affermato di aver recepito questo obbligo di legge contro il 78% del dato a livello nazionale.

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