CRONACA

Toti: "Sposteremo l'80% delle famiglie delle dighe entro Natale"

Diga di Begato, salgono a 100 le famiglie ricollocate in nuovi alloggi a Genova

lunedý 11 novembre 2019



GENOVA - Sono arrivate a cento su 386 le famiglie residenti nel quartiere di edilizia residenziale pubblica delle cosiddette 'Dighe' di Begato a Genova a cui sono state consegnate le case di nuovi alloggi in vista della demolizione e riqualificazione della zona. E' il dato emerso stamani al laboratorio di ascolto di via Maritano dove il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l'assessore regionale all'Urbanistica Marco Scajola, il sindaco Marco Bucci, l'assessore comunale ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi e l'amministratore unico di Arte Girolamo Cotena, hanno consegnato le chiavi a due famiglie della Diga che si trasferiranno una nel centro storico l'altra a Bolzaneto.

"Pensiamo di spostare l'80% delle famiglie delle dighe entro Natale, il 100% entro febbraio 2020, per poi avviare la demolizione" spiega Scajola. “Siamo partiti da un necessario percorso di ascolto, grazie a un centro dedicato attivato proprio a Begato, necessario per recepire le esigenze delle famiglie e procedere poi al cambio di abitazione. La nostra scelta è chiara: questa regione aveva da troppo tempo bisogno di abbandonare una vecchia concezione urbanistica che aveva portato a concentrare in un unico quartiere, privo di servizi, un grande numero di nuclei familiari, creando di fatto un ghetto che finora non era mai stati toccato", ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. "Noi stiamo integrando, per la prima volta, questi cittadini, che fino a oggi hanno vissuto in una realtà complicata dal punto di vista sociale e della vita quotidiana. I nuclei verranno distribuiti in diverse zone della città, invertendo la tendenza che fin dagli anni '70 e '80, con le precedenti amministrazioni, aveva creato i ghetti".

"Entro la fine del 2020 le Dighe di Begato non esisteranno più. Stiamo affrontando e definendo un tema che a Genova è argomento di discussioni da decenni. A differenza del passato, quando si dibatteva senza poi prendere decisioni per risolvere la questione Diga di Begato, oggi siamo già in una fase avanzata grazie ad una soluzione tracciata mesi fa da Regione e Comune", sottolinea Marco Bucci.

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