cronaca

Concluso negli scorsi giorni il trasferimento dei residenti
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E' stato presentato il progetto esecutivo per la riqualificazione del quartiere Diamante a Genova sottoscritto il contratto di appalto e consegnata all’aria alla ditta Patriarca Group S.r.l. e Fratelli Caschetto Srl vincitori della gara per la demolizione della diga rossa e della diga bianca del quartiere gli amanti di Bagatto a Genova e per la successiva rigenerazione urbana.

"Ora si partirà con le demolizioni
e poi con i lavori di riqualificazione", spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti. "Ma guardiamo già avanti faremo lo stesso con il complesso delle lavatrici di Pra'". Per Begato il crono programma prevede l’avvio dei lavori a giugno e dopo le prime fasi propedeutiche le prime demolizioni a settembre 2020 a partire dalla diga bianca. La conclusione dell’operazione prevista dicembre 2021 per un totale di circa 18 mesi. Dopo si passerà alla fase 3, quella della rigenerazione del quartiere: previsto il recupero di 37 alloggi che si trovano in una parte della diga di via Cechov e un primo lotto di 50 nuovi alloggi Nzeb ad elevata efficienza energetica.

"Il progetto di Begato non si è mai fermato. Anzi, continua ad andare avanti con l'obiettivo di mettere in atto una riqualificazione di straordinaria rilevanza, unica nel suo genere a livello nazionale, la prima della storia nella nostra regione. Si tratta di un progetto voluto da Regione Liguria insieme al Comune di Genova che oggi ha raggiunto una tappa fondamentale: si sono infatti conclusi i traslochi dei di 374 nuclei familiare residenti nelle Dighe". Cosi' l'assessore all'Urbanistica della Liguria Marco Scajola.

"Per tanti anni si è parlato della demolizione di questi edifici, ma nessuno l'aveva mai concretizzato. Dal nostro insediamento del 2015 abbiamo ritenuto importante concentrarci su interventi coraggiosi come questo, con l'unico obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei cittadini liguri. Per questo continueremo in tutta la Liguria a mettere in atto politiche di riqualificazione come questa, poiché riteniamo che non esistano quartieri e cittadini di serie B, ma che le nostre comunità debbano essere tutte vivibili e ospitali", ha proseguito Scajola.

"Con la chiusura dei traslochi, un lavoro portato avanti dalla task force di Regione Liguria e Comune di Genova, adesso possiamo proseguire verso l'apertura del cantiere per la demolizione e la grande riqualificazione che renderà la zona di Begato una zona con grande presenza di verde pubblico e con alloggi di ultima generazione, realizzati con le nuove concezioni urbanistiche che puntano sula qualità ambientale, sul risparmio energetico e sulla riduzione dell'impatto ambientale", ha concluso Scajola.