CRONACA

L'amarezza di residenti e commercianti

Diano Marina: quando l'acqua diventa bene prezioso

di Ale.Bo.

giovedý 16 settembre 2021

Lo sfogo, tra i tanti, di Luciano Benvegna, titolare di un bar nella cittadina degli aranci.


DIANO MARINA -  Acque e fogne. I due assi , non tanto nella manica quanto nelle vie e sottostrada , che dominano le giornate  nella città di Diano Marina. Carenza idrica e miasmi sono infatti protagonisti indiscussi del dianese soprattutto durante il periodo estivo.

Polemiche ormai datate e non ancora risolte che, anno dopo anno, fanno lievitare la rabbia di residenti, turisti e soprattutto commercianti. Quest'ultimi, come sottolineato da Luciano Benvegna, storico barista, spesso " sono costretti a mandare i clienti nei bagni di palazzo civico causa mancanza d'acqua" .

Nulla da invidiare anche la situazione dei colleghi delle centralissime vie Roma e Nizza, a loro dire, " abituati ormai a lavorare accerchiati da odori nauseabondi provenienti dalle vecchie condotte fognarie forzate, per nobili motivi turistici, a reggere un'utenza che d'estate si moltiplica a livello esponenziale.

Quest' anno, ad esempio, si parla di 60 mila presenze a fronte di 6 mila residenti: facile quindi immaginare come la richiesta superi la disponibilità.

"E' imbarazzante - incalza Marcello Langone, gelataio - parlare di carenza idrica alle porte del 2022. Ma è così. Da sempre. Ogni estate diventa un incubo. Diano Marina è una città turistica e parlare di mancanza d'acqua...beh...si commenta da solo. Speriamo che la nuova amministrazione faccia qualcosa".

Polemiche anche da parte Nadia Mattaini, commerciante che punta il dito  sui miasmi che interessano prevalentemente il centro cittadino. " Abito qui da 19 anni - spiega - e questo problema c'è sempre stato. Anzi, è andato peggiorando. I turisti, i proprietari di seconde case sono arrabbiati e delusi. Non serve - conclude - mettere delle pezze.  E' necessario rifare completamente l'intera condotta".

Tornando al disagio di Benvegna difficile anche solo immaginare  i clienti del suo bar dirottati  nei bagni del comune per bisogni fisiologici. " E' così - ribatte - e non nego il mio imbarazzo. Mi vergogno ma è così. Abbiamo un autoclave da 1000 litri ma basta giusto per poche ore".

Rabbia e perplessità anche da parte dei residenti che, vicini al voto, indipendentemente dai programmi di ciascuna della tre liste chiedono a gran voce  si risolva definitivamente il problema acqua e il problema fogne. 

Entrambi i servizi sono gestiti dalla società Rivieracqua SCpa da anni al centro di polemiche per gestione e dis/servizi.



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