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Sette partite, 21 punti a disposizione. Dal Parma all’Empoli tutti coinvolti per la lotta per non retrocedere considerato che Chievo e Frosinone sono praticamente in serie B. Empoli terzultima a 28 punti, poi il Bologna a 30, Lazio e Spal a 32, Genoa e Parma con 34.

Piu’ su Sassuolo 35 e Cagliari 36 quasi fuori. Il successo dell’Empoli sul Napoli ha di fatto riaperto i giochi perché i toscani se ora avessaro 25 punti sarebbero gia’ spacciati. Quella vittoria al Castellani ha riaperto i giochi coinvolgendo tante squadre compreso il Grifone che benedice il punto del San Paolo. Il Genoa non ha un calendario facile, ma quello dell’Empoli è terribile. La formazione di Andreazzoli va a Bergamo con l’Atalanta poi ha due scontri diretti: in casa con la Spal e poi fuori col Bologna. Inutile dire che se sbaglia queste partite la sua corsa sarebbe interrotta gravemente.

Ma dopo ha Fiorentina e Sampdoria per poter ripartite prima di chiudere con Toro e Inter. Inutile dire che se fa undici punti è un miracolo. Diciamo che comunque per salvarsi ci vogliono 40 punti. Il Genoa tra l’altro con Empoli e Bologna ha gli scontri diretti favorevoli. Prandelli pero’ dopo Napoli sorride perché ha visto la squadra reagire e giocare bene. Quel Genoa lì, su sette partite due le puo’ vincere anche se affronterà almeno fino alla penultima giornata tutte squadre motivate per svariati obiettivi. Insomma al di là del calendario il futuro è nella mani soltanto di Criscito e compagni a cominciare dal derby che dovrà essere affrontata con la stessa determinazione vista a Napoli, a parte il rosso a Sturaro che priva Prandelli di un giocatore che nella stracittadina sarebbe servito.