POLITICA

Renzi, che aveva fatto nascere il Conte II, si sottrae a tutti i tentativi di mediazione

Crisi di governo aperta, Italia Viva ritira i suoi due ministri

di Stefano Rissetto

mercoledì 13 gennaio 2021
Crisi di governo aperta, Italia Viva ritira i suoi due ministri

ROMA -  Si apre la crisi di governo. Italia Viva ritira i due ministri Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto. Un atto che apre sul piano formale la crisi di governo, benché fino all'ultimo il PD abbia provato a mediare e lo stesso presidente del Consiglio Conte abbia lavorato a un documento comune da far sottoscrivere agli alleati per rilanciare la maggioranza.

"Crisi aperta da mesi e non da noi", ha detto Matteo Renzi, segretario di IV. "Conte ha creato un vulnus alle regole del gioco. La democrazia ha delle forme e se le forme non vengono rispettate, allora qualcuno deve avere il coraggio anche per gli altri per dire che il Re è nudo. Non abbiamo pregiudiziali su di lui ma non esiste un solo nome per Palazzo Chigi". Renzi ha escluso soltanto il voto e un ribaltone con la destra. E ha aggiunto: "Abbiamo fiducia in Mattarella".

Ma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, attacca: "Errore gravissimo, un atto contro il Paese". E il centrodestra chiede le dimissioni di Conte e elezioni anticipate.

Anche il mondo politico ligure è in subbuglio. Il presidente della Regione e leader di "Cambiamo!" Giovanni Toti apre a un governo di salute pubblica: "Qualcuno dovrà farsi carico almeno di traghettare la primavera fino a una stagione più tranquilla e io credo che in questo caso i ‘responsabili’ - dice a SkyTg24 - dovrebbero essere tanti, non solo un manipolo, che servirebbe a poco a un nuovo Governo per andare avanti, perché le scelte da prendere sono importanti e talvolta addirittura drammatiche”. Per Toti al momento ”è difficile pensare a un voto con il Comitato tecnico scientifico che chiede di non votare, con le elezioni in Calabria appena rimandate”.

L'ex Guardasigilli Andrea Orlando (PD) attacca: "Un grave errore fatto da pochi che pagheremo tutti". Il deputato di Leu Luca Pastorino attacca Renzi: "Confusione totale, distanza abissale dalla realtà, il responsabile è uno e uno solo". Raffaella Paita di IV ribatte: "A voi che avete preso in giro queste donne, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti per i vestiti o altro, prendete esempio dalla loro lezione di democrazia... noi abbiamo combattuto anche accettando l'accordo con il M5S perché i pieni poteri a Salvini non li avevamo voluti dare. Non consentiremo a nessuno di avere i pieni poteri. Se serve dimettersi per affermare la verità, ci si dimette". Il sottosegretario Roberto Traversi (M5S) dice: "Esco o non esco?, canta Calcutta. Renzi ritira i ministri ma continua a votare i provvedimenti del governo. La crisi più pazza del mondo".

In mattinata Beppe Grillo, capo storico del M5S, aveva lanciato la proposta del "governissimo" condividendo una lettera del suo deputato Giorgio Trizzino: "Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese. Nessuno cerchi scusi o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro. Dunque stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell’animo degli italiani".



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