CRONACA

Nuova ordinanza della Regione valida sul territorio della Superba

Covid, zone ad alto contagio a Genova: divieto di assembramento tutto il giorno

mercoledì 14 ottobre 2020
Covid, zone ad alto contagio a Genova: divieto di assembramento tutto il giorno

GENOVA - Chiusura di tutti gli "h24", i distributori automatici di cibo e bevande. Chiusura dei negozi alimentari dalle 21 alle 8, a meno che non blocchino la vendita di alcolici e fatta salva la possibilita' di vendita a domicilio. Sono i provvedimenti contenuti nella nuova ordinanza della Regione Liguria, validi su tutto il territorio del Comune di Genova a partire dalle 12 del 15 ottobre e valida per 29 giorni, scadendo assieme al dpcm. Nel provvedimento della Regione è anche previsto il divieto di manifestazioni pubbliche e private in tutta la città, esclusi fiere e mercati.

Lo hanno confermato il governatore ligure Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci, nel punto stampa di fine giornata sull'andamento del coronavirus. Stretta ulteriore nelle zone a più alta densità di contagio, che corrispondono al centro storico, alla parte bassa di Sampierdarena, a Cornigliano, Certosa e Rivarolo. Qui sarà anche vietato lo stazionamento per tutta la gironata. Inoltre in queste aree saranno chiusi tutti i circoli pubblici e privati. 

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"Nel provvedimento di chiusura degli 'h24', al momento non sono compresi i tabacchini né i distributori automatici delle farmacie", precisa il sindaco Bucci. "Come prevede il dpcm le misure sono prese d'intesa con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e non sono particolarmente gravose rispetto a quanto gia' previsto del governo. Ma, sulla scorta dell'esperienza precedente alla Spezia, saranno utili a drenare ulteriormente il contagio", aggiunge Toti. Il governatore sottolinea che "dal punto di vista sanitario, stiamo adeguando l'offerta alle necessità di Genova".

"Per quanto riguarda per alcune aree definite e che in linea di massima saranno il centro storico, la parte bassa di Sampierdarena, Cornigliano e Certosa/Rivarolo che sono le zone dove l'incidenza del contagio è più alta, vietiamo l'assembramento h24 .Questo significa che non si può sostare con altre persone in un posto, ed è esattamente lo stesso tipo di divieto introdotto alla Spezia qualche settimana e che abbiamo visto aver dato i suoi frutti", continua Bucci. "In questi stessi quartieri è disposta la chiusura dei circoli pubblici e privati. Strada per strada definiremo l'area dove sarà applicata l'ordinanza ma col passare dei giorni definiremo ulteriormente le zone in funzione del riscontro dai test".

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Nel frattempo il Policlinico San Martino di Genova ha ampliato l'offerta dei posti letto del reparto di Malattie infettive. "Contiamo, nei prossimi giorni, di aprire un altro settore per i casi di media e bassa intensità di cura. Mentre, per il momento, non c'è bisogno di riaprire il 'Fagiolone' per le terapie intensive. Inoltre, resterà il centro tamponi rapidi alla Commenda, che sarà affiancato da un secondo in un'altra area nel centro-ponente della città", ha proseguito Toti.

L'ordinanza è suddivisa in due parti. La prima riguarda tutto il territorio genovese e ordina la chiusura delle postazioni di vendita al dettaglio nei locali attraverso distributori automatici, "Sono i negozi cosiddetti h24 ed è inibita per ogni genere merceologico, e questo perché sono posti di ritrovo senza possibilità di controllo degli assembramenti e perché possono facilitare il contagio attraverso i distributori stessi, che non vengono sanificati dopo ogni uso". Inoltre l'ordinanza stabilisce, sempre per tutta la città, la chiusura di esercizi di alimentari di vicinato dalle 21 alle 8. "Possono restare aperti solo se sarà garantito che non vendano alcolici in alcuna forma e gradazione e potranno fare attività di consegna a domicilio", conclude il sindaco.



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