CRONACA

La teatroterapia che fa sorridere gli ospiti

Covid, nelle Rsa l'abbraccio degli anziani accoglie l'anno nuovo

di Linda Miante

giovedì 31 dicembre 2020
Covid, nelle Rsa l'abbraccio degli anziani accoglie l'anno nuovo

SAVONA - L'emergenza Covid-19 ha tragicamente ricordato quanto sia importante la vicinanza, fisica e morale, con i propri cari. Per sconfiggere il virus, nelle Case di riposo di tutta Italia sono nate le 'stanze degli abbracci' predisposte all’incontro, in sicurezza, con gli anziani.

Separati da una barriera trasparente, all'interno di tende gonfiabili, i nonni hanno potuto riabbriacciare i nipoti durante le festività 2020. "La pandemia ha prodotto un isolamento fortissimo e nelle strutture per anziani la solitudine si è amplificata. Vedere la propria famiglia dietro uno schermo non è sufficiente: la stanza degli abbracci è il luogo ideale per ripristinare quella sensazione di normalità che manca da quasi un anno" spiega Antonio Carlucci, attore e operatore di teatroterapia nella residenza protetta Santa Caterina a Varazze.

Dopo aver preso appuntamento, e prima di accedere alla spazio riscaldato, i familiari devono seguire un protocollo di sicurezza. La stanza viene sanificata, dopodiché l'ospite della struttura viene fatto accomodare dall'altra parte del telo di plastica in cui sono state create due 'maniche' impermeabili per permettere il contatto. "Nello spazio covid-free adibito sul terrazzo accadono cose meravigliose: esplosioni emotive, ricordi. C'è una forte carica di gioia, di voglia di sentire il calore dell'altra persona" aggiunge l'attore. 

Non solo abbracci e carezze, perché grazie all'impegno degli animatori della Rsa, i nonni possono restare aggiornati su ciò che accade fuori dalle mura della struttura, permettendo a chi è lontano di mostrare la propria vicinanza. Come? "Si chiama 'Un pensiero per sentirci vicini' ed è l'idea che abbiamo sviluppato in collaborazione con l'Antico Teatro Sacco di Savona. Volevamo rompere l'isolamento degli anziani coivolgendo grandi e piccini con poesie, lettere, fotografie, video e tanto altro. Ha funzionato. Hanno partecipato in tantissimi. Questo è stato il regalo di Natale più bello" conclude Carlucci. 



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