SALUTE E MEDICINA

Per Cenderello, direttore malattie infettive Asl1, se i casi inglesi crescono resta sempre molto bassa la pressione sugli ospedali

Covid, l'infettivologo: "Liguria a rischio tra anziani e turismo. Non deve spaventare la Gran Bretagna"

di T.O.

marted́ 20 luglio 2021



IMPERIA -  Se i numeri del covid in Liguria crescono, l'effetto dei vaccini si vede soprattutto sulla pressione negli ospedali: a Imperia per esempio, nel territorio di Asl1, l'unico paziente ricoverato oggi in area covid è un uomo non vaccinato di 66 anni. "Si conferma nella pratica clinica quel che dicono i dati nazionali: i non vaccinati sono quelli che più frequentemente vengono oggi ricoverati", dichiara a Primocanale Giovanni Cenderello, direttore malattie infettive Asl1 Imperiese.

L'appello al vaccino, anche in vista delle tre open night previste da domani in avanti, è sempre forte. Per Cenderello "In una regione come la nostra con alto tasso di anziani e alta vocazione turistica è necessario vaccinarsi per limitare notevolmente la circolazione del virus. Così si proteggono le persone dalle complicanze gravi della malattia e si evita che le persone vengano ricoverate o finiscano in rianimazione".

Spaventano i casi del Regno Unito, oltre 50mila, nel Paese che per primo ha vaccinato la sua popolazione. Ma anche su questo fronte Cenderello tranquillizza e argomenta: "Hanno vaccinato tantissimo ma buona parte della popolazione ha fatto solo una dose anziché due. La vaccinazione non riduce la possibilità di contagio, protegge dall'essere ricoverati o dal morire e finire in rianimazione. Infatti nonostante i 50mila contagi nel Regno Unito la pressione sugli ospedali tra ricoveri, rianimazioni o decessi è molto bassa".



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